VILLA ROMANA DI PIAZZA ARMERINA: DUBBI DI SGARBI SULL’APERTURA DEL SITO NELLA PRIMAVERA DEL 2011

“La Villa romana del Casale aprirà al pubblico la prossima primavera.” Parola di Guido Meli, direttore dei lavori. A questa dichiarazione si accompagna quella di Vittorio Sgarbi che però non è così categorico e afferma che non si scandalizzerebbe per ulteriori ritardi causati dalla complessità dell’opera di restauro. Valutando la lentezza con la quale si è proceduto fino ad oggi nei lavori ci sembra impossibile che si riesca a rispettare i tempi previsti dall’architetto Guido Meli ed è più probabile che saranno due, volendo essere ottimisti, le primavere che dovranno passare prima che il sito archeologico torni fruibile da parte dei visitatori. Tenendo conto che siamo a luglio e che ad agosto è improbabile che si possa tenere aperto il cantiere , i lavori riprenderanno a settembre e verranno nuovamente interrotti a fine ottobre a causa delle condizioni metereologiche che nel 2008 hanno causato lunghe pause delle maestranze, peraltro scarse, impegnate alla Villa. Della riapertura a pieno regime del cantiere se ne riparlerà non prima della fine di marzo. Possiamo quantificare in circa 150 giornate lavorative che si spalmeranno tra luglio 2010  e la primavera del 2011. Impossibile dunque che il restauro della copertura venga portato a termine. La valutazione di Vittorio Sgarbi è dunque più realistica di quella dell’architetto Meli.Il ritardo nell’apertura della Villa si traduce , in termini economici, in una perdita per il comune di Piazza Armerina di circa 2.000.000 di euro l’anno a cui bisogna aggiungere il danno causato agl’operatori turistici e a quelli commerciali che rappresentano un’importante fetta dell’economica locale. Non resta che augurarci che l’architetto Meli abbia ragione.  

 

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