Venerdì 17 alle ore 17.30, incontro con Carlo Borromeo presidente della fondazione per il sud

Venerdi’ 17 dicembre alle ore 17,30 presso il salone delal caritas diocesana di piazza armerina salita s. anna n.10 il dotto carlo borgomeo presidente delal fondazione per il sud proporra’ una riflessione sul documento delal conferenza episcopale italiana:” per un paese solidale- chiesa italiana e mezzogiorno”. nell’ocacsione mons. michele pennisi scambiera’ gli auguri natalizi con quanti condivodono responsabilita’ pubbliche.
CARLO BORGOMEO, laureato in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Napoli, negli anni ’70 è stato sindacalista della Cisl a Brescia, Roma, Napoli. Ricercatore al Censis nei primi anni ’80. Per quattordici anni (1986-1999) Presidente della Società per l’imprenditorialità giovanile, poi Amministratore delegato di Sviluppo Italia fino a febbraio 2002. Dal 2002 al 2007 Amministratore delegato della Società di Trasformazione urbana di Bagnoli. Nel 2007 Consigliere delegato di Fondosviluppo Spa, Fondo mutualistico della Confcooperative. Nel 2002 ha costituito una società operante nel settore della consulenza alle Pmi e agli enti Locali, che, fra l’altro, cura la pubblicazione di un rapporto annuale sulle esperienze di microcredito in Italia. Profondo conoscitore delle dinamiche socio-economiche del Mezzogiorno, esperto di sviluppo locale e di politiche di promozione di imprenditorialità. Da sempre attento alle esperienze e alle problematiche del terzo settore. Fondatore e primo Presidente del settimanale Vita. E’ Presidente della Fondazione per il Sud. Il frutto di un’alleanza inedita, per lo sviluppo del MeridioneLa Fondazione per il Sud è un soggetto privato nato il 22 novembre 2006 dall’alleanza tra le fondazioni di origine bancaria e il mondo del terzo settore e del volontariato per promuovere l’infrastrutturazione sociale del Mezzogiorno. La Fondazione si propone di promuovere e potenziare le strutture immateriali per lo sviluppo sociale, civile ed economico del Meridione, in particolare Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia –  regioni che rientrano nell’obiettivo prioritario 1 del Regolamento CE n. 1260 del 21 giugno 1999 – attuando forme di collaborazione e di sinergia con le diverse espressioni delle realtà locali, in un contesto di sussidiarietà e di responsabilità sociale.La Fondazione per il Sud non interviene direttamente sui bisogni immediati, ma stimola le energie del territorio a produrre risposte alle esigenze locali, promuovendo la crescita delle reti di solidarietà, sostenendo idee e progetti esemplari capaci di favorire lo sviluppo locale. L’esperienza di una moderna filantropia propria delle fondazioni di origine bancaria e il radicamento territoriale delle organizzazioni del volontariato e della cooperazione sociale, quali luoghi di partecipazione attiva e di esercizio concreto della democrazia, sono gli elementi che ne caratterizzano l’identità e l’azione. La Fondazione nasce quale frutto principale di un protocollo d’intesa per la realizzazione di un piano di infrastrutturazione sociale del Mezzogiorno firmato nel 2005 dal Forum del Terzo Settore e dall’Acri, in rappresentanza delle fondazioni di origine bancaria, e con l’adesione di: Compagnia di San Paolo, Consulta Nazionale Permanente del Volontariato presso il Forum, Convol-Conferenza Permanente Presidenti Associazioni e Federazioni Nazionali di Volontariato, Csv.net-Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato, Consulta Nazionale dei Comitati di Gestione-Co.Ge.Territorialità, sussidiarietà, solidarietà per l’infrastrutturazione sociale e lo sviluppo del MezzogiornoDal dopoguerra in poi le cronache raccontano di ingenti sforzi da parte dello Stato, raramente coronati da pieno successo, per la creazione di un nuovo sviluppo del Mezzogiorno. Risorse economiche e valori sociali hanno spesso percorso strade non convergenti, determinando mutamenti poco armoniosi e, soprattutto, disomogenei. L’intervento pubblico non ha infatti sempre trovato il substrato civile necessario per il consolidarsi delle iniziative sociali e imprenditoriali proposte e, soprattutto, indispensabile per supportare un autoctono processo virtuoso di crescita. La Fondazione coltiverà questo substrato, presente e ricco, ma tuttora frammentato. La scelta è quella di rafforzare e integrare le reti del volontariato, del terzo settore e delle fondazioni, con strumenti e forme innovative che, senza sostituirsi all’imprescindibile ruolo delle istituzioni pubbliche, operino in sinergico rapporto con esse, per contribuire alla costruzione del bene comune e alla realizzazione dell’interesse generale. La Fondazione per il Sud non si dedicherà dunque alla costruzione di strutture materiali ma, attuando forme di collaborazione e di sinergia con le diverse espressioni delle realtà locali, favorirà lo sviluppo di reti di solidarietà, in un contesto di sussidiarietà e di responsabilità sociale. In particolare sosterrà progetti e attività che favoriscano lo sviluppo di comunità locali attive, coese e solidali, di organizzazioni della società civile pluralistiche e partecipate, capaci di esprimere bisogni e proposte condivisi.

 

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