Valguarnera, chiusura ospedali – Angelo Bruno: ”Il sindaco ha dimenticato la sua gente”

Cari concittadini, ho sentito forte l’esigenza di scrivere questa lettera perché in questi giorni un sentimento di sconforto mi ha pervaso da cittadino, prima ancora che da politico, a causa delle dichiarazioni fatte dal nostro sindaco sulla eventualità della chiusura degli ospedali di Piazza Armerina e Leonforte.

Sono stato sempre convinto che la politica con la schiena dritta debba avere il dovere di spogliarsi delle proprie casacche di partito per accostarsi ai più importanti e delicati problemi della nostra realtà, con lo stesso animo dei cittadini preoccupati per il proprio futuro, una politica che abbia il coraggio di scendere dalle proprie poltrone e dire no a chi oggi cerca di fare cassa a discapito di un territorio messo ormai da troppi anni sotto attacco da personaggi a cui riesce difficile tagliare i propri privilegi preferendo l’umiliazione dei diritti dei cittadini.

Sono ormai note le dichiarazioni del sindaco Draià che pare abbia dimenticato la “sua gente”, osannata dalla stessa a colpi di slogan da campagna elettorale. Dichiarazioni vaghe e superficiali, disorientante la scelta di schierarsi a favore di una gestione manageriale della sanità pubblica, mancanza di analisi sull’impatto negativo che i cittadini avranno dalla soppressione di una struttura ospedaliera vicinissima come quella di Piazza Armerina, soprattutto in assenza di una nel proprio comune.

Tutta Valguarnera, ancora una volta in forte disaccordo con l’amministrazione, non accetta l’eventuale soppressione delle strutture sanitarie in questione perché da sempre apparteniamo ad una comunità molto più lungimirante dell’improvvisata classe politica che ci rappresenta. I Cittadini rivendicano il diritto di non essere privati pure del diritto alla salute, di non essere privati delle proprie strutture sanitarie che non solo hanno permesso la cura di molti residenti, ma hanno svolto un’importante funzione sociale per l’intera zona.

Non possiamo accettare lo scambio di una struttura sanitaria completa ed efficiente quale un ospedale con un poliambulatorio che non può soddisfare le emergenze sanitarie, senza considerare i tempi sicuramente lunghi per realizzare questa irrazionale “sostituzione” e preso atto delle condizioni di abbandono e precarietà del poliambulatorio esistente. E’ ormai chiaro che assistiamo alla complicità di una giunta comunale guidata da un sindaco troppo inesperto, che ha subito preso una posizione chiara e netta a favore delle solite logiche provinciali protratte agli interessi dei soliti e conosciuti carrozzoni come Acqua Enna, ATO rifiuti e Università private, tutti espressione di un partito democratico che opera con assoluta distanza dalle esigenze dei cittadini.

Per quanto sopra esposto invito tutte le sane risorse umane valguarneresi da L’altra voce per Valguarnera a Insieme per cambiare, dagli attivisti del Movimento cinque stelle (già presenti alla manifestazione di giorno 30 ottobre) alle associazioni tutte, dai semplici cittadini e cittadine liberi alle professionalità diffuse nel nostro territorio, di combattere insieme ai comuni interessati, soprattutto la comunità di Piazza Armerina, perché non possiamo demandare agli altri la tutela dei nostri diritti. Valguarnera è contro la scelta del proprio sindaco e continuerà a scendere in piazza se sarà necessario.


Angelo Bruno

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati