Valguarnera – Nomine degli scrutatori, Filippa D’Angelo risponde alla consigliera Dragà

Rioceviamo e pubblichiamo.

Filippa D’Angelo, componente della Commissione Elettorale, risponde alle affermazioni fatte dalla consigliera Dragà. La Commissione Elettorale, così esordisce, non ha respinto nessuna proposta. La consigliera Dragà, come solito loro fare, ha presentato una proposta priva di ogni valutazione prima di essere fatta, per poi trarre delle conclusioni che non voglio definire nemmeno sterili perché, ormai è prassi consolidata che i consiglieri di opposizione al momento di decidere o assumersi qualsiasi responsabilità, si assentano o si astengono. 

La vicenda della nomina degli scrutatori si è affrontata le volte che, in due anni di questa Amministrazione, la Commissione si è riunita per procedere alla nomina diretta degli scrutatori in occasione dei Referendum. Puntualmente la consigliera Dragà è arrivata in Commissione chiedendo che la nomina venisse fatta a sorteggio ma, chiesti i criteri per il sorteggio che la commissione avrebbe dovuto applicare per non essere discrezionale, con altrettanta puntualità ha esordito con una rosa di nomi già preparata, composta da persone sicuramente inserite all’albo ma che con troppa evidenza vicine al loro gruppo in campagna elettorale e che niente, per loro fortuna, hanno a che vedere con lo stato di degenza tanto rivendicato nella proposta fatta alla Commissione. 

“Oggi” viene con una richiesta “bis” di convocazione della Commissione Elettorale per poi non prenderne parte senza motivazione alcuna. Se la cosa le stava a cuore e la riteneva fattibile poteva anche chiedere un rinvio della Commissione per essere presente e portare avanti quello che aveva richiesto, a mio parere, vista la sua assenza, solo per assenza di argomentazioni politiche e per ostentare l’autoelogio alla sua sensibilità verso le fasce deboli. Quanto affermato dalla stampa sembrerebbe che la Commissione quasi avesse approfittato della sua assenza per bocciare la proposta, ma così non è stato. La Commissione Elettorale riunitasi il 19 luglio ha ampiamente discusso della proposta e valido è stato il supporto dato dalla Responsabile del Settore AA.GG. dott.ssa Arena che, con normativa  alle mani, non ha fatto che rafforzare quello che la Commissione aveva sostenuto precedentemente. Fare lo scrutatore è un diritto-dovere esercitabile sulla base dei requisiti prescritti dalla Legge, fra l’altro, in un procedimento particolarmente complesso qual è quello elettorale, verrebbe ad inserirsi un sub procedimento di tipo socio-assistenziale che mal si concilierebbe con il Regolamento di Assistenza socio-economica in vigore, oltre a complicare immotivatamente il medesimo.

 Il nostro Ente tanto fa per garantire ogni tipo di assistenza a chi bussa la porta dei nostri servizi sociali, e tutto in ossequio al Regolamento in vigore e non con un semplice visto si autorizza. Per l’attuale Amministrazione non ci sono cittadini indigenti di serie A e cittadini indigenti di serie B. Spero, ma ne sono convinta, che la sensibilità che oggi si ha verso le fasce deboli non sarà mai distratta e disturbata da speculazioni inutili, quali possono essere i momenti della nomina diretta degli scrutatori, nomina che da parte dei consiglieri di maggioranza è stata fatta in ossequio alla normativa, ma comunque a vantaggio di cittadini disoccupati.

FILIPPA D'ANGELO

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati