USA, il Texas è devastato dall’uragano Harvey. E la situazione potrebbe anche peggiorare

È stato declassato a tempesta tropicale, ma nonostante ciò ha fatto danni gravissimi. A partire dalle vittime accertate: cinque. Città metropolitane come Houston e piccoli villaggi sono stati letteralmente sommersi dall’acqua, con molte persone costrette a rifugiarsi sui propri tetti per scampare alla furia dell’uragano. Harvey sta seminando morte e distruzione negli USA, Texas in primis dove continuano ad abbattersi le piogge torrenziali che hanno causato forti allagamenti.

E il bilancio, secondo le autorità locali, potrebbe peggiorare. Di "evento senza precedenti", i cui effetti "sono sconosciuti e vanno oltre qualsiasi cosa sperimentata", ha parlato il servizio meteo federale, secondo cui le piogge dureranno giorni e potrebbero raggiungere i 127 cm in alcuni luoghi, il livello più alto mai registrato in Texas. "Un’alluvione che capita ogni 500 anni", evidenzia il Presidente Donald Trump, che annuncia di volersi recare nello Stato USA appena possibile. "Sta accadendo tutto quello che avevamo previsto ma che speravamo non succedesse", ha spiegato Dennis Feltgen, portavoce del centro previsioni uragani. "Abbiamo un evento alluvionale catastrofico e pericoloso per la vita nel sud del Texas, compresa l’area metropolitana di Houston. Ora va male e andrà ancora peggio", ha profetizzato. È ancora presto per quantificare i danni, ma le stime vanno dai 20 ai 40 miliardi di dollari.

Per sostenere le popolazione colpite dal diluvio si è mobilitata anche Apple, che sta raccogliendo donazioni tramite iTunes per la Croce Rossa. Il numero maggiore di persone colpite dall’alluvione si trova a Houston, che con i suoi 5,6 milioni di residenti è la più grande città del Texas e la quarta degli Usa. E non mancano le polemiche sulla mancata evacuazione, ma il sindaco ha replicato che una scelta del genere avrebbe peggiorato le cose. Ma per adesso la metropoli è quasi completamente paralizzata: chiusi i due aeroporti, un ospedale fatto sgombrare.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati