Usa AP: “Hillary Clinton vince la nomination”. Prima donna in corsa per la Casa Bianca

La sfida per la Casa Bianca è decisa. Contro il miliardario newyorkese Donald Trump, che ha già conquistato la nomination repubblicana, ci sarà Hillary Clinton, la prima donna in corsa per diventare il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America. La conferma arriva a sorpresa, a poche ore dall'ultimo “SuperTuesday” delle primarie democratiche (oggi si vota in 6 stati: California, New Jersey, Nord e Sud Dakota, New Mexico e Montana). A darne notizia è la Associated Press secondo cui Hillary ha i numeri per conquistare a nomination democratica. La notizia poi confermata anche dall’emittente Nbc. L’ex first lady avrebbe superato la fatidica soglia di 2383 tra delegati e superdelegati che la voteranno alla convention di Filadelfia di fine luglio.

“È un momento storico” – Clinton, dopo l’annuncio di Ap, ha esultato durante un comizio in California parlando di “un momento storico senza precedenti”, ma vuole aspettare ancora e vedere confermati i numeri di Associated Press. “È tappa importante, ma sei Stati voteranno oggi, con milioni di persone che si recheranno alle urne, e Hillary Clinton si adopererà per conquistare altri voti”, ha commentato Robby Mook, direttore della campagna della candidata. “Siamo lusingati, AP, ma abbiamo ancora delle primarie da vincere”, ha inoltre commentato la stessa Clinton su Twitter.

Bernie Sanders non molla – Alla gioia di Clinton si contrappone la rabbia dell’altro candidato democratico, Bernie Sanders, che ha immediatamente reagito: “È spiacevole vedere come i media stiano ignorando la richiesta della commissione nazionale del partito democratico di aspettare questa estate per la conta dei superdelegati”, ha detto il portavoce del senatore. Sanders – secondo indiscrezioni di stampa – sarebbe stato contattato lo scorso fine settimana dal presidente Barack Obama, che si appresta a scendere in campo per l'ultima campagna elettorale della sua carriera.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati