Università rumena a Enna: attesa della sentenza di secondo grado

Attesa della sentenza di secondo grado, dopo il ricorso avverso sentenza sfavorevole contro la richiesta da parte del Miur, di sospensione della prosecuzione dei corsi in “estensione di aula remota” di Medicina e Professioni Sanitarie dell’Ateneo rumeno “Dunarea de Jos” e del partner italiano rappresentato dal Fondo Proserpina cui Amministratore delegato e l’ex parlamentare pidino Vladimiro Crisafulli. Il contenzioso, va ricordato, fu proposto dal ministro Giannini e dal sottosegretario Faraone che, da anni ha scontri politici e personali con Crisafulli. Ma l’Università rumena, è stata anche asseverata dall’assessore Bruno Marziano, che tempo fa è venuto ad Enna ad una manifestazione di apertura dell’anno accademico mentre la levata di scudi contro è giunta anche dai tre rettori delle università statali siciliane (Pa – Ct e Me, la Kore si è dissociata pubblicamente).

E così nei mesi scorsi il Miur, dopo aver proibito, senza averne alcun potere, alla Dunarea de Jos, di attivare i corsi di medicina in Italia e, nella fattispecie ad Enna, ha presentato ricorso, attraverso l’avvocato ennese Roberto Faraci, presso il competente Tribunale di Caltanissetta, tramite l’Avvocatura dello Stato, avverso alla prosecuzione dell’attività didattica dei rumeni chiedendone la non legittimità dei corsi di medicina e infermieristica ad Enna, con la relativa sospensione, per una presunta violazione della Convenzione di Lisbona. Il collegio di difesa dei rumeni rappresentato dagli avvocati Giuseppe Arena, Anna Lucia Valvo e Augusto Sinagra affermava che le pretese della parte ricorrente si ponevano in diretto contrasto con quanto previsto dall’art. 49 del Trattato sul Funzionamento dell’Ue in materia di diritto di stabilimento (Estensione in aula remota). Ma il giudice Balsamo, come anzidetto ha rigettato in toto il ricorso di Faraci, condannando il Ministero alle spese. La Giannini e Faraone non hanno digerito la sentenza e, sempre attraverso Faraci hann presentato , come loro diritto, appello al ricorso e un paio di mesi fa maggio scorso si è riunito sempre a Caltanissetta il Collegio dei Giudici che ha esaminato la questione, riservandosi di emettere la sentenza che, ormai si ritiene, potrebbe slittare alla riapertura delle attività giudiziarie nel prossimo mese di settembre, quindi dopo la sospensione estiva. Ma Crisafulli si dice più che sereno e fiducioso nell’operato della Magistratura, tant’è che il due luglio ha convocato una conferenza stampa durante la quale ha tracciato il bilancio , a suo dire, più che positivo, dei corsi svoltisi durante lo scorso anno accademico ed ha presentato le novità per il prossimo anno preannunciando nuovi corsi.

Mario Antonio Pagaria

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati