Unioni civili, Renzi: “Decreto attuativo della Legge Cirinnà in tempi rapidi”


"Il decreto ponte per l'attuazione delle unioni civili uscirà in tempi rapidi". In una pausa dei lavori della Nato, il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha telefonato a Dario Guarise, il 73enne che in un'intervista a  Repubblica, aveva espresso i propri timori per i tempi di applicazione della legge Cirinnà. Ora, dopo l’okay  di Palazzo Chigi, la palla passa al Consiglio di Stato. Il supremo organo di giustizia amministrativa avrà 30 giorni di tempo per emanare i decreti attuativi.

Malato di tumore, Guarise ha paura di aver il tempo materiale per riuscire a lasciare i suoi averi – in particolare la pensione di reversibilità – al suo compagno di una vita. "La storia di Guarise – dichiara la deputata del Pd, Marietta Tidei – testimonia la necessità di arrivare subito all'applicazione del decreto attuativo sulle unioni civili. Nella sua storia c'è il senso profondo di cosa è un'unione e del perché è fondamentale garantire pieni diritti a tutti, indistintamente dall'orientamento sessuale, che non può costituire ancora un elemento di discriminazione. Mi auguro che la storia di Guarise faccia aprire gli occhi a tutti coloro che in questi mesi hanno osteggiato la legge Cirinnà".

Nei fatti, a 30 giorni dall'approvazione della legge sulle unioni civili, le linee guida non sono ancora state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale. Un passaggio indispensabili, perché non essendo ancora nero su bianche le norme – su tempi, modalità e documenti – i sindaci non possono accogliere le richieste delle coppie. Il ministro degli Interni Alfano avrebbe dovuto pubblicare il documento il 5 luglio, ed ora le associazioni LGBT sono pronte a far sentire la propria voce, anche alla luce del fatto che dalla legge è stata cancellata la stepchild adoption.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati