UNESCO:ARMAO,”ITINERARIO ARABO-NORMANNO OPPORTUNITA’PER LA SICILIA

PALERMO, – Quando un luogo viene candidato a far parte della Wold Heritage List il piano di gestione e’ obbligatorio. I siti tutelati dall’Unesco debbono essere facilmente raggiungibili e accoglienti. Devono garantire ospitalita’ ai turisti che optano per gli hotel a cinque stelle, ma anche ai giovani e, in generale, a chi non ha grandi disponibilita’ economiche. Armao ha inoltre ricordato che, proprio domani e dopodomani, i componenti della commissione legislativa Cultura della Camera dei deputati saranno a Palermo, a Monreale e a Cefalu’ per visitare i complessi monumentali. “Una presenza autorevole e una sensibilita’ istituzionale che danno forza alla nostra iniziativa”, ha sottolineato l’assessore. I monumenti ‘candidati’ alla tutela Unesco sono dieci. Otto si trovano a Palermo: il Palazzo Reale o dei Normanni, la Cappella Palatina, la chiesa di San Giovanni degli Eremiti, la chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio, la chiesa di San Cataldo, il palazzo della Zisa, la Cattedrale di Palermo, il palazzo della Cuba. A questi si aggiungono il duomo e il chiostro di Monreale e il duomo e il chiostro di Cefalu’. E se il dirigente generale del dipartimento dei Beni culturali della Regione, Gesualdo Campo, ha ricostruito la genesi storica e culturale di un complesso monumentale ricco di saperi diversi, Gianni Puglisi, presidente della Fondazione Banco di Sicilia, nonche’ presidente della commissione Unesco in Italia, ha ricostruito i passaggi tecnici che hanno portato alla candidatura presso l’Unesco dei complessi monumentali di Palermo, Monreale e Cefalu’. “Palermo, con il suo centro storico – ha detto Puglisi – e’ iscritta nella lista provvisoria Unesco da quindici anni. I siti in lista provvisoria, in Italia, sono circa cinquanta e il centro storico di Palermo ha poche possibilita’ di ammissione. Da qui l’idea di allargare la candidatura ai complessi monumentali arabo-normanni di Palermo, Monreale e Cefalu'”


 

 

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