Turismo a Piazza Armerina: la mancanza di un progetto fa perdere visitatori

Piazza Armerina è stata l’unica città d’Arte siciliana a registrare un calo di visitatori nel periodo del’Expo di Milano a cui si è aggiunto anche una diminuzione di visitatori alla Villa romana del Casale. Da questa considerazione è partito l’incontro che lunedì scorso è stato organizzato al museo Diocesano dall’associazione Mira 1163.
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Nelle intenzioni degli organizzatori doveva essere un momento di riflessione sui motivi che hanno causato il calo turistico e nel contempo doveva permettere di confrontarsi sull’analisi di nuove proposte per rivitalizzare il settore. In realtà, come al solito, l’incontro è stato noioso e poco proficuo. Dopo due ore di interventi in cui alla fine il calo è stato imputato all’interruzione dell’autostrada A19 e alla mancanza di fondi da parte del comune per effettuare investimenti, si ci è limitati a chiedere al direttore del Museo archeologico della Villa romana, architetto Rosa Oliva,  di installare  all’interno del sito archeologico dei totem raffiguranti alcuni monumenti di Piazza Armerina e al sindaco di costituire una consulta sul turismo per elaborare nuove proposte.
Disarmanti gli interventi del sindaco Filippo Miroddi e dell’assessore Giancarlo Giordani: “non ci sono soldi. Il bilancio non ci permette di fare investimenti”.


All’assessore Giordani vorremmo ricordare che un buon amministratore sa benissimo come trovare risorse quando il bilancio comunale è in rosso, ci sono tanti suoi colleghi in Sicilia, caro assessore, che riescono a organizzare eventi di richiamo utilizzando fondi nazionali, regionali e comunitari . Dire che il bilancio non consente di spendere somme da investire nel turismo è più un discorso da amministratore di condominio che da amministratore di una città.


Sempre nelle intenzioni degli organizzatori doveva anche essere un momento di confronto ma così non è stato se si escludo pochi interventi giunti solo in tarda serata.  L’incontro è stato lungo, noioso e ripetitivo. Alla fine l’unico risultato ottenuto è quello di aver trasmesso il messaggio che ci sono poche idee e soprattutto che manca un quadro di riferimento generale con cui confrontarsi per tentare di rimediare ai danni fatti al settore turistico dall’inerzia e dalla superficialità dimostrata dal sindaco Filippo Miroddi in questi due anni.


Il problema non è comunque legato solo all’amministrazione comunale, venerdì è risultato chiaro che anche altri hanno idee molto confuse. La consulta del turismo, i totem alla Villa Romana sono proposte che andrebbero bene se fossero inserite in un contesto più ampio e articolato. Estrarre dal cilindro iniziative estemporanee non risolve alcun problema anzi, rischia di aggravare quelli già esistenti.


Quando un giorno sarà possibile parlare seriamente di turismo sarà forse il caso di fare un discorso molto più articolato. Occorrerà creare un progetto con azioni da compiere  a breve, medio e lungo  termine. Occorrerà comprendere dove e come si forma la domanda turistica e quali sono i metodi per intercettarla. Occorrerà avere un’idea precisa su come valorizzare le risorse e sfruttarle in maniera sostenibile. Sarà indispensabile insomma fare una riflessione seria e approfondita sul potenziale che Piazza Armerina offre e come trarne il massimo vantaggio.
Se stiamo qui a parlare di Totem alla villa e della consulta sul turismo che dovrebbe fornire idee ad una amministrazione incapace di trovare fondi,  siamo anni luce lontani da questo tipo di approccio sistematico al problema.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati