TROPPA DROGA A PIAZZA ARMERINA

Quanta droga circola a Piazza Armerina ? Molta. Nonostante la presenza costante sul territorio delle forze dell’ordine, la nostra città  negli ultimi anni è diventata un importante centro di smistamento di sostanze stupefacenti. La causa indiretta è da ricercare nello sviluppo delle attività di intrattenimento che ogni sera richiamano centinaia di giovani dai paesi limitrofi che hanno la possibilità di frequentare bar e pub e, soprattutto, socializzare in luoghi che ormai sono diventati una tappa obbligatoria per chi desidera passare una serata con gli amici.Non si possono certo imputare colpe ai gestori dei locali che fanno il loro mestiere e lo fanno anche bene, ma resta il fatto che in zone come la piazza G.B. Giuliano lo spaccio di droga avviene quasi senza più nascondersi e gli spacciatori sono sempre più numerosi.
A fare ricorso agli stupefacenti per trascorrere una serata “da sballo” sono anche, come è stato dimostrato in una delle ultime operazioni delle forze dell’ordine, ragazzi di famiglie rispettabili e non solo , come qualcuno potrebbe pensare, giovani sbandati.
Lo “sballo” , così come lo chiamano i ragazzi, ovvero l’euforia necessaria per trascorrere una bella serata con gli amici è indispensabile per sentirsi parte del branco. Per questo molti di loro  finiscono il sabato sera per cercare nell’alcool o nella droga gli stimoli necessari per trascorrere una notte al limite delle proprie possibilità. Tutto questo è il frutto di una certa cultura e di un certo atteggiamento delle famiglie.



Cosa si può fare per combattere il fenomeno o quanto meno riportarlo ad un livello endemico accettabile? Da una parte occorre che le forze dell’ordine coordinino un piano di interventi mirato alla repressione più efficace di quello messo in atto fino a questo momento, anche intensificando i controlli nelle zone più a rischio; dall’altra parte è indispensabile restituire ai giovani il senso del rispetto della propria identità sia fisica che morale, ma soprattutto inculcare in loro l’idea che la vita non finisce a vent’anni, ma è un percorso di cui si è sempre, nel bene o nel male, artefici. Parlando con i ragazzi che frequentano la “villetta” di piazza G.B. Giuliano , indagando sulle motivazioni che li spingono a cercare con ostinazione lo sballo del sabato sera, si ha l’impressione che abbiano una visione miope della vita , che guardino al futuro provando un senso di frustrazione ed impotenza e , per questo, la maggior parte di loro preferisce concentrarsi sul presente e sul come renderlo piacevole anche con l’utilizzo dell’artificiosità della droga e dell’alcool.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati