TRENTADUE OPERE INEDITE DI RENATO GUTTUSO AD ENNA

“32 opere inedite di Renato Guttuso ad Enna” è questo il titolo della mostra presentata oggi dal sindaco di Enna, Rino Agnello e dall’assessore alla Cultura, Claudia Cozzo,in una conferenza stampa che si è tenuta stamani alla Biblioteca comunale dove per oltre 50 anni sono stati conservati le chine del celebre pittore bagherese. La mostra sarà inauguratail prossimo 21 febbraio, alle ore 17, al Castello di Lombardia in concomitanza con l’apertura di una nuova struttura comunale di rilevanza archeologica, appena restaurata, a fianco della Rocca di Cerere, denominata “I Capannicoli”. In mostra i trentadue disegni a china, e due oli, di Renato Guttuso rimasti per oltre mezzo secolo chiusi in un vecchio armadio di una sala della Biblioteca Comunale di Enna, venuti alla luce, nel lontano 1995, grazie ad una fortunata coincidenza data dalla lunga e proficua collaborazione tra Rocco Lombardo, lettore assiduo e studioso del patrimonio artistico di Enna, sua città d’adozione, e la direttrice della centenaria istituzione, Maria Sarrafiore e che oggi vengono esposti in una mostra che rimarrà aperta al pubblico fino al 5 aprile. É la coda dell’estate del 1995, esattamente fine settembre, quando Rocco Lombardo si intrattiene in biblioteca con la direttrice Sarrafiore che ha tirato giù da uno scaffale il “Lunario del contadino Siciliano”, una rivista nata nel 1927 e, dopo qualche anno di interruzione, nuovamente editata a partire dal 1941. Lombardo chiede, in Biblioteca, di visionare il Lunario perché sta, infatti, lavorando ad una sua imminente pubblicazione su Savarese. Il discorso tra lo storico e la bibliotecaria cade sulla collaborazione tra lo scrittore di Enna e il pittore di Bagheria, all’epoca l’uno redattore della rivista e l’altro autore di diverse illustrazioni non firmate, ma inconfondibili nello stile. “ Dopo un primo momento di emozionante stupore non abbiamo avuto dubbi – testimonia Maria Sarrafiore – I disegni originali rientrano nel patrimonio della biblioteca, anonimi e trascurati, ma ben conservati. In quel settembre del 95 con ansia febbrile, cerchiamo l’indizio che testimoni la legittimità del possesso e confermi l’originalità dei disegni. Con disappunto e delusione scopriamo che dei disegni non c’è traccia nell’atto con cui il pittore bagherese donava le prime edizioni delle sue opere. Ma l’attento confronto con le illustrazioni contenute nei numeri della rivista Il Lunario, uscito negli anni tra il 42 e il 43 non lascia adito a dubbio”. “Con la loro rarità, bellezza e preziosità – dice lo storico Rocco Lombardo – incrementeranno il già dovizioso curriculum del celebre pittore, concedendo un ulteriore sicuro godimento estetico, ma pure forniranno agli ennesi un forte spunto di orgoglio invitandoli a riflettere che la Città è stata, nel tempo, un centro di fervida attività artistica e culturale e può, per i suoi prestigiosi trascorsi meritatamente aspirare a rinnovarli”. “Quei disegni, cifrati su semplici fogli di carta, per anni custoditinella Biblioteca Comunale, testimoniano l’enorme patrimonio artistico culturale che la nostra città detiene – ha dichiarato il sindaco Rino Agnello – .Enna culla di arte e archeologia, di poeti, di scrittori conserva la sua storia e la consegna ai posteri come guida al futuro. La mostra è un offerta che facciamo alla città e agli ennesi che potranno ammirare il tratto pulito di un artista siciliano che anche ad Enna ha lasciato il suo segno. Consegniamo alla Storia e alla Città, grazie a questo catalogo, un frammento della storia artistica della Sicilia e di Enna per la presenza, in un unico volume, della testimonianza del sodalizio artistico-culturale tra Nino Savarese e Renato Guttuso. Enna, al centro della Sicilia, città marginale geograficamente, assicurò ai due intellettuali siciliani una posizione culturale autonoma”. Per celebrare il grande evento, il Comune ha organizzato alle ore 21, all’’auditorium dell’Università Kore, un concerto dal titolo “Ultima notte. Ipotesi per una Maddalena” che si terrà il 21 febbraio prossimo, alle ore 21, all’auditorium dell’Università Kore con il soprano argentino Nora Tabush, il musicista Andrea de Carlo, alla viola da gamba, romano come Luca Marconato , all’arciliuto

 

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