Tagliando assicurativo falso: denunciato un automobilista fermato a Pergusa

Continuo è l’impegno della Sezione della Polizia Stradale di Enna, sotto la direzione del Vice Questore Aggiunto Dott. Fabio D’Amore, nell’attività finalizzata alla prevenzione e repressione delle violazioni al Codice della Strada ed alla sicurezza della circolazione veicolare. In particolare, intensa è l’attività di contrasto al fenomeno delle assicurazioni false o contraffatte. Il fenomeno della falsificazione documentale inerente la documentazione assicurativa dei veicoli appare in continua ascesa, come anche la circolazione di automezzi privi di copertura assicurativa.


A volte tale contraffazione è difficile da accertare, vista la perfezione del documento falsificato, altre volte vengono esibiti contrassegni assicurativi falsificati in modo grossolano, anche in considerazione della facilità nel riprodurre tali documenti, attraverso un semplice scanner ed una stampante di discreta qualità, ormai presenti in tutte le case. La motivazione della recrudescenza di tale fenomeno è, verosimilmente, da ricercarsi nel continuo aumento dei premi dei contratti di assicurazione per responsabilità civile, in un contesto di una sempre più negativa congiuntura economica. Inoltre, non si può non considerare la scarsa percezione della gravità del comportamento e delle conseguenze di chi utilizza o falsifica o stampa in modo artigianale il documento assicurativo.


Le sanzioni previste sono particolarmente gravi: il soggetto viene denunciato a piede libero per il reato di uso di atto falso, viene, inoltre, contestato all’autore della falsificazione l’art. 193 del C.d.S., che prevede gravi sanzioni, oltre al sequestro amministrativo del veicolo, che se è di proprietà del conducente è finalizzato alla confisca ex art. 213 C.d.S.. ed in alcuni casi anche il ritiro della patente.


A riguardo, nella giornata di mercoledì 28 marzo, una pattuglia della Sezione della Polizia Stradale di Enna, nell’ambito di un servizio di controllo del territorio, eseguiva presso la via Pergusa del comune di Enna il fermo di un’autovettura di marca BMW, condotta da V.G. di 25 anni di Enna. Dal controllo documentale, risultava che il conducente aveva artefatto il contrassegno assicurativo, nel tentativo di evitare le sanzioni previste. Pertanto, lo stesso veniva deferito alla locale Autorità Giudiziaria per uso di atto falso e sanzionato amministrativamente.


Ed ancora nella giornata del giovedì 29, sempre una pattuglia della Sezione della Polizia Stradale di Enna, eseguiva il controllo nei pressi della S.S. 192, nel territorio del Comune di Agira (EN), di un autocarro marca Iveco, condotto da T.D. di 23 anni di Belpasso (CT). Dal controllo emergeva che anche tale conducente aveva al seguito i documenti assicurativi apocrifi, pertanto veniva deferito alla locale Autorità Giudiziaria per uso di atto falso, applicando la sanzione amministrativa prevista. Nella circostanza veniva deferito anche il proprietario del veicolo, tale T.L. di anni 34 sempre di Belpasso, fratello del conducente, poiché dichiarava di essere stato il responsabile della falsificazione. Infine, nella giornata di venerdì 30 una pattuglia della Polstrada di Enna, nell’ambito di un servizio di controllo sulla autostrada A19, al km 136, nel territorio del comune di Agira (EN), eseguiva il fermo di un’autovettura marca Seat, condotta da A.I. di 31 anni di cittadinanza rumena. Anche da tale controllo documentale risultava che i documenti assicurativi erano stati palesemente artefatti. Pertanto, il rumeno veniva deferito alla A.G. ed il veicolo sequestrato ai fini della confisca. L’individuo veniva deferito alla Autorità Giudiziaria anche per la guida con la patente che risultava revocata.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati