Spagna, incidente bus in Catalogna: 13 vittime, 7 sono italiane

L'incidente del bus che riportava a casa un gruppo di studenti Erasmus (di 22 nazionalità diverse) di ritorno da un un festival di fuochi d'artificio a Valencia è stato una vera e propria strage. Delle 57 persone a bordo del mezzo, 13 sono morte (tutte donne): 7 di loro sono italiane. E' stata la Farnesina a confermarlo. Il ministero invita le famiglie dei connazionali a contattare l'Unità di Crisi al numero 0636225: – 13 morti, oltre trenta feriti. Il pullman è uscito di strada in territorio di Freginals, nei pressi di Tarragona, in Spagna, su una delle principali autostrade nel Nord Est della Catalogna: 13 studentesse morte, 34 i feriti, dei quali tre sono considerati "molto gravi", nove "gravi", 22 "non gravi". Una delle vittime è la 22enne di Economia Valentina Gallo di Firenze. – Vittime italiane. La polizia avevano inizialmente parlato di italiani feriti, e nella serata di ieri la Farnesina ha confermato inizialmente la presenza di cinque feriti italiani, in maggioranza donne; poi è arrivato il tragico annuncio: ci sono vittime italiane. Il ministero invita le famiglie dei connazionali a contattare l'Unità di Crisi al numero 0636225. – Chi sono i feriti.

 Fra i 34 feriti ricoverati negli ospedali di Tortosa, Tarragona e Barcellona ci sono anche cinque italiani, di cui sarebbe è grave. Coinvolta Annalisa Riba di Cuneo (22 anni), ricoverata in Spagna; Serena Sarcino (23 anni) le cui condizioni sarebbero preoccupanti; Elena Maestrini di Gavorrano (Grosseto) ricoverata all’ospedale di Tarragona. Altri scampati allo schianto sono due giovani siciliani di Gela e Messina. – Nessun spagnolo coinvolto. "Ungheria, Germania, Svezia, Norvegia, Svizzera, Repubblica Ceca, Nuova Zelanda, Gran Bretagna, Italia, Perù, Bulgaria, Polonia, Irlanda, Palestina, Giappone e Ucraina". Sono queste le diverse nazionalità degli studenti a bordo del mezzo dell'incidente. Molti di loro sono iscritti a facoltà universitarie di Barcellona. – La causa dell'incidente. Mentre si cerca di dare un nome alle vittime, si prova a capire la causa del dramma. La prima ipotesi è che l'autista del bus, che lavora da 17 anni per la stessa ditta, si stato vittima di un colpo di sonno.

L'uomo, che avrebbe avuto un attacco d'ansia mentre testimoniava davanti agli inquirenti spagnoli, è risultato negativo ai test di alcol e droga. L'incidente, scontro frontale tra un'auto e un pullman, è avvenuto attorno alle 6 del mattino sull'autostrada AP-7 che collega Valencia a Barcellona, all'altezza del km 333, nei pressi di Tarragona: sebbene si tratti di un rettifilo, è una zona dove gli incidenti sono abbastanza frequenti. Il mezzo avrebbe prima urtato il guardrail di destra e dopo una sterzata sarebbe finito sulla corsia opposta impattando con un'auto. COMMENTACONDIVIDI 7 minuti fa 09:29 L’autista è indagato per “imprudenza”: ricoverato in terapia intensiva L'autista del mezzo a bordo del quale sono morte anche sette studentesse italiane risulta indagato per 13 omicidi per “imprudenza”, secondo il codice spagnolo. Lo riferisce il quotidiano catalano La Vanguardia. L'uomo, 63 anni, è ora ricoverato in terapia intensiva per una contusione polmonare. Oggi avrebbe dovuto già presentarsi davanti al giudice, ma l'udienza sarà chiaramente posticipata. Lo ha detto il ministro dell'interno catalano Jordi Jané, secondo quanto riferisce el Pais. Intanto, la Catalogna ha proclamato due giorni di lutto, oggi e domani.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati