Sequestrati 500mila euro all’ex Abate di Montecassino: rubava ai poveri

L’ex Abate di Montecassino, Pietro Vittorelli, si sarebbe impossessato di 500mila euro da conti della storica abbazia in provincia di Frosinone  all’epoca del suo mandato terminato a giugno del 2013 per motivi di salute. La Guardia di Finanza, secondo quanto si apprende dall’Ansa, sta eseguendo un sequestro di beni nei confronti di Vittorelli e del fratello Massimo.


Secondo i pm, l’alto prelato si sarebbe appropriato di denaro destinato a finalità di culto e opere caritatevoli. Gli importi sottratti, sostiene l’accusa, sarebbero stati versati su alcuni conti correnti del fratello, di professione intermediario finanziario, e poi rigirati all’ex abate. Il sequestro “per equivalente” di 500mila euro è stato disposto dal gip del Tribunale di Roma Vilma Passamonti, su richiesta del pm Francesco Marinaro ed è eseguito da militari del nucleo speciale di polizia valutaria delle Fiamme Gialle.


Vittorelli è stato eletto il 25 ottobre 2007 come 191esimo abate dell’abbazia di Montecassino, elezione che viene ratificata a novembre dello stesso anno da Papa Benedetto XVI. Nel 2012 ha una crisi cardiaca e un conseguente problema neurologico che lo costringe a una lunga terapia riabilitativa. Dopo un anno, il 12 giugno 2013 papa Francesco accetta la sua rinuncia al governo pastorale dell’abbazia territoriale di Montecassino per motivi di salute. L’Abazia di Montecassino era stata scelta da Piero Marrazzo, allora governatore del Lazio, come luogo di preghiera e raccoglimento dopo lo scandalo trans che lo vedeva coinvolto. Marrazzo aveva parlato di Pietro Vittorelli come “amico e guida”.


 



 

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