Sbarchi: Russo, «a Lampedusa situazione sanitaria sotto controllo».

 “La situazione sanitaria sull’isola di Lampedusa e’ assolutamente sotto controllo. Siamo in costante raccordo con il ministero della Salute e con il dipartimento nazionale di Protezione civile che ha istituito nelle prefetture dell’isola apposite unita’ di crisi. Stiamo anche programmando il rafforzamento dell’assistenza sanitaria per poter far fronte alla situazione nell’eventualita’, peraltro molto probabile, che nei prossimi giorni si registrino altri sbarchi di clandestini”. Lo ha detto l’assessore regionale per la Salute della Regione siciliana, Massimo Russo, che ha allertato tutte le strutture sanitarie dell’isola di Lampedusa. Il piano, elaborato di concerto con l’Asp 6 di Palermo, prevede il potenziamento della postazione sanitaria di Lampedusa con un secondo medico di guardia medica, un anestesista rianimatore e un cardiologo, oltre ai medici di medicina generale abitualmente presenti sull’isola. Un ulteriore potenziamento sara’ deciso dopo il sopralluogo che l’assessore Russo effettuera’ lunedi’ mattina sull’isola. Non e’ escluso, se la situazione lo richiedera’, che venga istituita anche una task force medica e infermieristica in collaborazione con il centro regionale dell’Istituto nazionale della medicina delle migrazioni (INMP), coordinato dal responsabile scientifico Tullio Prestileo e dal direttore amministrativo dell’azienda Civico di Palermo Carmelo Pullara.”Abbiamo il dovere etico e morale – ha aggiunto Russo – di assistere nel migliore dei modi tutti coloro che hanno bisogno di aiuto, a prescindere da razza, religione e nazionalita’ di provenienza. E’ proprio questo il senso di un apposito articolo inserito nella legge di riforma del sistema sanitario. La vita e il rispetto della dignita’ umana sono valori imprescindibili che la Sicilia intende tutelare per dare l’ennesima testimonianza di civilta’ e sensibilita’. Andro’ personalmente a Lampedusa insieme al mio staff per dare un segnale chiaro dell’attenzione che dovremo profondere in questa vicenda e per verificare quali misure di assistenza possiamo offrire ai nostri fratelli che soffrono in un momento di estrema difficolta’ della loro esistenza”.


 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati