SARA’ INAUGURATO IL 29 APRILE IL CENTRO TUTELA MINORI NEL I° BENE SEQUESTRATO ALLA MAFIA

Sarà il Prefetto di Enna, Carmela Elda Floreno, a consegnare mercoledì prossimo 29 aprile il primo bene confiscato alla mafia. Si tratta di un appartamento ad Enna Bassa che sarà consegnato simbolicamente al sindaco Rino Agnello e che il Comune di Enna adibirà a Centro Tutela Minori e Centro Distrettuale Affido. Nel 2002 l’Agenzia del Demanio Direzione Centrale Area Operativa – Direzione Beni Sequestrati e Confiscati, ha disposto che “l’appartamento ed il garage siti nel comune di Enna, contrada Santa Anna, viale Michelangelo, oggi via Borremans,   sono trasferiti … al patrimonio indisponibile del Comune di Enna per finalità sociali”. “ E’ la legalità che vince – dice l’assessore alle Politiche Sociali, Giuseppe La Porta – Questo appartamento sarà a disposizione delle associazioni e degli enti che si occupano di disagio minorile.” L’ appartamento, la cui gestione è affidata all’assessorato alle Politiche Sociale, è stato completamente rimesso a nuovo ed è dotato di una camera per l’audizione protetta di minori e di ogni confort. L’obiettivo del Centro Tutela Minori e del Centro Distrettuale Affido è quello di promuovere attività di studio, ricerca e coordinamento degli interventi di sostegno in materia di disagio minorile, maltrattamento, abuso dell’infanzia e in materia di affidamento familiare; promuovere attività di formazione specifica nei confronti degli operatori scolastici con particolare riguardo a quelli della scuola dell’infanzia, e della scuola dell’obbligo, promuovere comportamenti di tutela nei confronti dell’infanzia attraverso interventi rivolti ai genitori dei bambini, agli operatori e ai professionisti che hanno particolari rapporti dell’infanzia stessa, avviare processi di conoscenza e consapevolezza sui problemi della violenza e dell’affidamento dei minori. “La vera emergenza del nostro tempo sono i minori – dice il sindaco Agnello – Questo appartamento servirà anche ad ospitare il Centro Distrettuale Affido con l’obiettivo di diffondere sempre più la cultura dell’affidamento nelle famiglie”.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati