SAN VALENTINO: QUANDO L’AMORE BATTE CASSA

2/6/2008 –


 


San Valentino nasce a Terni intorno al 175 d.c. e diviene il primo Vescovo della città per l’ investitura di Papa Feliciano. La leggenda dice che si guadagna l’epiteto di Santo protettore degli innamorati per aver celebrato un matrimonio tra due fidanzati di fede diversa, un legionario romano ed una giovane cristiana, fatto che all’epoca destò molto scalpore. In seguito molte coppie si recarono da lui per ricevere la sua benedizione, furono così tante da indurre il Santo a dedicare un giorno dell’anno ad una benedizione nuziale generale. Ancora oggi nella Festa della Promessa, i fidanzati giunti a Terni da mezzo mondo, si scambiano un voto d’amore e gli sposi che hanno raggiunto il venticinquesimo o il cinquantesimo anno di matrimonio possono rinnovare l’impegno del loro legame. Altre fonti fanno risalire ad eventi diversi la proclamazione del Vescovo a Santo dell’amore, per alcuni addirittura il fatto è assolutamente casuale essendo la conseguenza di una donazione che Papa Paolo II alla metà del 1400 aveva elargito alle donne nubili proprio il 14 febbraio. Attorno all’attuale Basilica di San Valentino, che fu costruita nel 1605 sui resti di precedenti templi, si concentrano ogni 14 febbraio i festeggiamenti per il giorno di San Valentino, con il tradizionale mercato, le manifestazioni ed i premi.
 Ma la festa di San Valentino non è un giorno dove trionfa l’ amore, l’amore romantico, l’ amore incondizionato, è diventato solo un momento consumistico, un’invenzione dei pubblicitari per accrescere i profitti delle aziende. La televisione ci inonda di cioccolatini, bigliettini, cuoricini. La vera festa la fanno i fiorai, i gioiellieri, le pasticcerie  e tutti quelli che possono,in qualche maniera,  specularci. Ma è questo l’unico modo per dimostrare amore? Credo sia squallido dover ricorrere ad una data canonizzata per dimostrare i propri sentimenti. L’amore non ha bisogno di essere celebrato un solo giorno dell’anno con una splendida cenetta a lume di candela indossando il miglior abito e magari donando un costoso regalo. Quello che manda avanti le relazioni per cinquant’anni, e forse più,  è l’amore vero, che permette di invecchiare insieme, magari litigando, ma anche di coccolarsi, di ridere, accettando l’altro per come è, consapevoli l’uno dei limiti dell’altro. Credo sia questo l’amore vero che debba essere festeggiato ogni giorno dell’anno.


Debora Buttiglieri



 


 



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