RIMODULAZIONE SANITARIA: SIAMO SOLO NUMERI

Arriva il piano del rimodulazione della sanità siciliana, voluto dalla Regione. Arriva il piano dei numeri, delle percentuali, elaborato dai ragionieri della sanità per coprire le perdite di decenni di malaffare che hanno permesso il proliferare di cliniche private , laboratori d’analisi, centri riabilitativi, convenzionati con la regione e da cui hanno avidamente attinto risorse , nel nome del profitto. Un profitto finito nelle mani di questo o quel potente attraverso la rete clientelare sapientemente cucita dalla politica, artefice e beneficiaria del grande inganno. Ognuno di noi oggi è una percentuale di un grosso affare che, siamo sicuri, nonostante le rimodulazioni continuerà ad essere tale. Si è “rimodulata” la sanità siciliana senza valutare l’eticità di tale operazione. Verranno chiusi reparti ospedalieri senza tenere conto dei territori, dei loro cittadini, delle esigenze delle comunità. Che importa se si costringeranno le famiglie a spostarsi dalle propria città e a sopportare innumerevoli disagi, l’obiettivo è raggiunto minore spese. Ciò che conta è che la regione siciliana dimostri di avere i conti a posto, che qualche politico possa vantarsi della propria capacità di gestione e che, magari, qualche clinica privata possa continuare ad accrescere i propri utili alle spalle dei cittadini. D’altra parte dobbiamo abituarci, il mondo va in questa direzione : anche i diritti elementari come la salute o quello di ricevere l’acqua nelle proprie abitazioni non possono sfuggire alle leggi di mercato. Ancor più di ieri oggi siamo numeri, percentuali rappresentati con diagrammi e tabelle, siamo parti di rappresentazioni virtuali dove non c’è posto per la solidarietà, la compassione e i sentimenti.


Nicola Lo Iacono

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati