Riflettendo sull’evento Expo… Di Lorenzo Billeci

Expo 2015 è giunto a conclusione e mi preme fare una considerazione generale, non a carattere specifico. Sull’Expo i giudizi e i pareri favorevoli e contrari si sono sprecati ed è anche lecito che ognuno possa esprimersi a riguardo come meglio crede, motivo per il quale lo farò anche io.

Premessa: la mia considerazione ha valenza puramente politica e fortemente PROVOCATORIA, da cittadino che vive in Italia sotto il quarantunesimo parallelo, ovvero da Roma in giù. Partendo dal presupposto che ogni Esposizione universale è un evento che catalizza e favorisce investimenti importanti e possibilità di sviluppo non indifferenti laddove viene tenuta, mi domando perchè a Rho e non in Sicilia.

Il sapientone di turno obietterebbe con il classico: “in Sicilia c’è la Mafia, sarebbero affaroni per i mafiosi”, come se a Milano la ‘Ndrangheta non avesse sviluppato un’organizzazione più solida e robusta che in Calabria, come se non fosse scoppiato nessuno scandalo per corruzione riguardante proprio gli appalti di Expo 2015. E così mentre Milano e il nord Italia in generale diventano sempre più simbolo di sviluppo e benessere, la forbice, il divario tra nord e sud Italia cresce a dismisura, in modo continuo e pressochè ininterrotto.

Mentre da Roma in su infrastrutture e servizi vengono continuamente sviluppati e migliorati, in Sicilia non abbiamo una sola autostrada integra, per non parlare delle strade provinciali. Messina, la terza città dell’isola, è da giorni senza acqua a causa di una frana, pensate un pò! (I Romani avevano un sistema di approvvigionamento idrico superiore a quello dei nostri giorni, Roma stessa soddisfa il proprio fabbisogno idrico grazie ad acquedotti come quello dell’Acqua Marcia, risalente al 144 a.C).

Infrastrutture aeroportuali e portuali sono datate e spesso inefficienti, le linee ferroviarie sono in gran parte monorotaia e i treni vanno ancora a gasolio, causando tempi di percorrenza biblici tra gli estremi litorali isolani. In provincia di Enna tutti conoscono la vicenda dello svincolo autostradale di Dittaino, messo a nuovo grazie alla costruzione di un Outlet, il “Sicilia Outlet Village”. L’esempio è proprio quello, sfruttare investimenti importanti che hanno ricadute positive sul territorio. Pensate ad un Expo diffuso ed eco-sostenibile su tutta l’isola (non come l’obbrobrio di Rho, dove sono stati cementificati km quadrati di terreno).

Il nostro territorio sarebbe ideale per un evento di portata mondiale come Expo, magari sul tema del turismo o proprio dell’agroalimentare, con aree tematiche e padiglioni eco-sostenibili sparsi per l’isola. Pensate agli investimenti importanti che dovrebbero essere fatti sul territorio, partendo dal riammodernamento della rete stradale e ferroviaria, dei porti e degli aeroporti, la messa in sicurezza del territorio e il recupero urbanistico delle città, con ricadute positive per i cittadini e l’economia di tutto il sud Italia. Ovviamente qualcuno penserà a buon ragione “questo è pazzo, vive su Marte”, io risponderei semplicemente che non sono pazzo, sono solo stanco di politicanti poltronieri collusi che sistematicamente, ad ogni campagna elettorale vengono fuori con slogan come “La nostra priorità è lo sviluppo del sud Italia” per poi candidare Rho ad ospitare l’Expo.

Ci tengo a ricordare che la mia vuole essere una riflessione provocatoria, ma non troppo. Io sono convinto che quando avremo uomini liberi nelle istituzioni questo sarà possibile, con il lavoro e il sacrificio di tutti. Ovviamente non saranno un Crocetta o un Renzie, gente che autorizza le trivellazioni nel golfo di Sicilia col Decreto Mille Proroghe, a ridare dignità ai siciliani o al sud Italia. Io ho in mente una visione del futuro totalmente opposta a quella di questi “signori”, ho intenzione di continuare a farmi dare del pazzo, del sognatore e perchè no del cretino, ma non desisterò mai.


Lorenzo Billeci
(attivista Movimento 5 Stelle Piazza Armerina)

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati