QUESTIONE RIFIUTI. DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA

Il presidente della Provincia, Giuseppe Monaco, in merito all‘addizionale Irpef fa presente quanto segue.
“E’ semplicemente paradossale quanto sta avvenendo in ordine all’azione posta in essere dalla Provincia Regionale circa il recupero dell’addizionale del 3%. Il fuoco di fila che si è aperto con le dichiarazioni esternate dai rappresentanti istituzionali e non, prevalentemente appartenenti al centro sinistra, è fuorviante rispetto alla reale consistenza del problema e soprattutto rispetto alle enormi responsabilità di chi ha gestito e continua a gestire “l’affaire” rifiuti. Non è sembrato vero agli esponenti del centro sinistra cogliere la pagliuzza che è nell’occhio del fratello rispetto alla trave che è nel proprio. Va rilevato infatti che se il CGA, massimo organo di Giustizia Amministrativa, ha annullato gli atti relativi alla TIA -tariffa igiene ambientale- e a quant’altro inerente l’appalto e il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, ciò denota una responsabilità gravissima nei confronti della collettività della provincia di Enna, certamente non addebitabile all’attuale gestione politica dell’amministrazione provinciale. Sono pienamente cosciente della gravità del problema rifiuti e di tutti gli altri problemi che attanagliano la Provincia  da me  presieduta e rappresentata.


Se qualcuno si è illuso di avere trovato un facile bersaglio da colpire si è certamente sbagliato di grosso!  Il vasto consenso popolare con il quale i cittadini del  territorio ennese  hanno  accolto e approvato la proposta politica di svolta portata avanti dal centro destra ci vede impegnati in uno sforzo quotidiano e costante per la ricerca della risoluzione dei problemi. Certamente non è un lavoro facile, abbiamo da combattere con una impostazione e una struttura che risentono di decenni di gestione portata avanti con criteri e metodologie che non intendiamo portare avanti. Il pignoramento non incide minimamente sulle azioni che i Comuni interessati possono  mettere in atto per garantire la continuità del servizio.


Di contro è opportuno rammentare che l’azione posta in essere trova fondamento  in una istruttoria della Corte dei Conti circa il recupero delle somme, recupero che qualora non fosse stato attivato avrebbe comportato un danno erariale di notevole entità. Le questioni tecnico – giuridiche sottese a quelle rese in maniera fuorviante e fuorviata di pubblico dominio, saranno ovviamente affrontate nelle sedi opportune, non essendo queste certamente le diffusioni a mezzo stampa che creano solo allarmismi ingiustificati e speculazione politica, oltre che rasentare la diffamazione. Come ho già avuto modo di rilevare sulle responsabilità gestionali la polemica politica deve necessariamente fare un passo indietro. Il problema dei rifiuti è di tale enormità, e non solo per la Provincia di Enna (dove è solo forse più drammatico stante i macroscopici errori commessi nel passato), che non consente a nessuno facili speculazioni sulla pelle della collettività amministrata.”

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati