QUESTIONE MORALE , QUESTIONE ORALE E MORALE DELLA QUESTIONE.

Il centrodestra è riuscito a Piazza Armerina a portare in aula “la questione morale”. Giorno 20 i capigruppo hanno deciso che si parlerà nell’aula consiliare del concorso a ragioniere capo del comune a cui ha chiesto di partecipare, avendone i titoli, l’attuale presidente del consiglio comunale , Calogero Centonze. Cosa accadrà ? Assolutamente nulla . La mozione , qualunque essa sia, verrà respinta dalla maggioranza di centrosinistra. Risultato? Si sarà perso tempo a discutere di una vicenda che è un semplice “conflitto d’interessi” a cui i cittadini sono ormai assuefatti da esempi ben più eclatanti a livello nazionale. La “questione morale” si trasformerà in una “questione orale”.


Non dico che dell’argomento non occorre parlare, ma dedicare ore di dibattiti, riunioni, articoli sui giornali è uno spreco di energie inutile e forse dannoso alla comunità.
Morale della questione? Cerchiamo di riportare i nostri politici che vorrebbero volare alti coi piedi per terra. Esiste qualche consigliere comunale disposto a portare in aula il problema della crescente povertà ? C’è qualcuno tra i venti che si è posto il problema di come affrontare i giorni difficili che ci aspettano? Qualche mente illuminata potrebbe chiedere un rapporto sull’attuale situazione  delle famiglie a rischio ?
La morale della questione è che forse occorre parlare di problemi reali  e ben più importanti di un conflitto d’interessi di facile soluzione. D’immorale c’è il fatto che nessuno parla di problemi reali.
Visto che nessuno lo fa ci proviamo noi cittadini a stimolare il dibatto politico su temi che riguardano la collettività. Ecco la nostra proposta: convocare con urgenza un consiglio comunale per discutere il seguente ordine del giorno: rinuncia per un anno al gettone di presenza dei consiglieri comunali e di tutte le indennità di carica a favore delle famiglie disagiate.
Non risolve i problemi? Poco importa. Sarà solo un gesto simbolico? Che ben vengano i gesti che fanno riscoprire il valore della solidarietà umana e che possono avvicinare i politici e la politica ai cittadini.


Nicola Lo Iacono

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati