Prime lauree all’Istituto Superiore Scienze Religiose ”Mario Sturzo”

L’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Mario Sturzo”  di Piazza Armerina raccoglie le primizie del duro lavoro triennale di studio per tre studenti, che difendono la loro tesi di Laurea in Scienze Religiose il prossimo 24 marzo 2012.
Gli studenti che raggiungono il traguardo per la prima volta sono: Andolina Giuseppina di Enna , con la tesi dal titolo “Il discepolato delle donne nel vangelo di Marco. Una riflessione biblica a partire da Mc. 15, 40-41, diretta dal professore Salvatore Chiolo docente di Sacra Scrittura;  Aronica Pietro Paolo Bruno di Piazza Armerina, con la tesi dal titolo “Il fine dell’educazione in mons. Mario Sturzo”, avendo come relatore il professore Pasquale Buscemi docente di Teologia Morale ; Inglese Silvia di Caltanissetta, con la tesi dal titolo “La ragione che si lascia impressionare da Cristo. La cristologia filosofica in Xavier Tilliette”, con la direzione del professore Calogero Caltagirone docente di Teologia  Sistematica.


La seduta di laurea avrà luogo nella mattinata del 24  a partire dalle ore 10 presso la sede dell’Istituto in Via La Bella, 3, nell’aula capitolare dell’ex convento domenicano .
Sarà presente il professore Antonio Parisi, in rappresentanza ufficiale della Facoltà teologica di Sicilia “San Giovanni Evangelista” e, per l’occasione, veramente straordinaria, presenzierà il Moderatore dell’ISSR “Mario Sturzo” S.E.R.ma Mons. Michele Pennisi, Vescovo della diocesi di Piazza Armerina. Le commissioni che esamineranno i candidati prevedono la collaborazione dei docenti: prof.ssa Giuseppina Sansone; prof. Angelo Passaro; prof. Giacinto Magro.


L’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Mario Sturzo”, alunni e docenti, la segreteria e il direttore prof. Pasquale Bellanti gioiscono nel salutare i primi frutti che aprono una nuova stagione ecclesiale nel centro dell’isola per una valorizzazione culturale del laicato e per una migliore fruizione teologica delle comunità di appartenenza.
Il Direttore     Prof. Don Pasquale Bellanti

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati