POLITICI FRUSTRATI E GIORNALISTI COMPIACENTI

Da quando la legge elettorale e quella sugl’enti locali ha modificato i compiti del consiglio comunale molti politici , privati di quel piccolo potere che permetteva loro di decidere le sorti di questa o quell’altra amministrazione, vivono in uno stato di perenne frustrazione. Mentre prima bastava qualche riunione “carbonara” per decidere se sfiduciare il sindaco e la sua giunta oggi serve ben altro per provocare una crisi. Il contrappeso a questa situazione è rappresentato da una maggiore stabilità e , nel bene o nel male, consente ad un sindaco di amministrare con maggiore tranquillità anche se la sua coalizione non detiene la maggioranza in consiglio. Lo abbiamo visto negl’anni passati con la giunta Prestifilippo.


 Il grosso problema è che una marea di piccoli politici non hanno visibilità , sono , in pratica , fuori dal gioco ed ecco perché si assiste ad un corteggiamento sfrenato nei confronti dei giornalisti che spesso rappresentano l’unico modo per mettersi in luce. D’altra parte le piccole redazioni dei portali on line e i due quotidiani che trattano la cronaca locale hanno il bisogno di riempire in qualche maniera le proprie pagine. Si realizza un connubio perfetto fra due necessità : l’apparire da parte dei politici e l’esigenza di scrivere da parte dei giornali.  


Peccato che le notizie di questo genere interessano poco o niente i cittadini. Sono lette solo dagl’addetti ai lavori e poco, molto poco, da altri. La guerra dei comunicati stampa , delle confidenze sottobanco , degli attacchi striscianti è in questo periodo di gran moda. Il caso “Centonze” è un esempio eclatante. La nostra redazione ed i nostri cronisti hanno fatto la scelta di non pubblicare questo tipo di comunicati perché noiosi e ripetitivi. Ci occuperemo dei problemi sollevati solo quando saremo nelle condizioni di poter effettuare dei confronti tra le diverse voci. Ci dispiace per gli altri operatori dell’informazione che prestano il fianco a questo genere di notizie. Assistiamo così alla pubblicazioni di monologhi senza contraddittorio che altro non sono che dei veri spot pubblicitari.  


Un aspetto va sottolineato: nessun politico ha richiesto una convocazione del consiglio comunale per discutere della situazione economica che si sta profilando. Non si può fare molto, a livello locale, per combattere gli effetti di una crisi di così grande portata, ma alcune misure potrebbero essere adottate e magari qualcuno potrebbe avere qualche buona idea e fornire qualche utile indicazione all’amministrazione. Forse chiediamo troppo, ma , credeteci, è quello che chiede la gente.


Nicola Lo Iacono

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati