POLITICHE SOCIALI: CHINNICI, ISTITUITO TAVOLO TECNICO SULLE POVERTA’

PALERMO – Un tavolo tecnico sulle povertà per supportare le scelte da intraprendere, nel prossimo futuro, in favore degli indigenti e delle famiglie che versano in situazione di difficoltà economica. Lo ha deciso la giunta regionale, su proposta dell’assessore della Famiglia, delle Politiche sociali e delle Autonomie locali, Caterina Chinnici. Il nuovo organismo, composto dai rappresentanti delle parti sociali, del terzo settore e degli enti locali, sarà istituito in brevissimo tempo in mondo tale da poter essere già operativo all’inizio del prossimo anno, per la programmazione del 2010.
«La scelta della giunta – spiega l’assessore Chinnici – rientra in un quadro più ampio di politica sociale del governo regionale che mira alla costruzione di una società fondata sulle opportunità e sulla solidarietà. Questo orientamento trae spunto dalla generale condizione di crisi economica che investe i settori dell’economia e della vita sociale a livello globale e che, in Sicilia, ha prodotto effetti tanto gravi da determinare ormai una condizione di vera e propria emergenza sociale, tale da richiedere interventi ad hoc, attivati espressamente per consentire il superamento di tale stato di crisi».
Secondo i dati del rapporto Istat 2008 sulla povertà, in Sicilia i poveri costituiscono il 28,8% dei residenti. Il livello di povertà, inoltre, aumenta con il crescere del numero dei componenti il nucleo familiare e si aggrava quando nella famiglia siano presenti anziani, al punto che in Sicilia circa il 40% delle persone sono investite da povertà relativa. Nella maggior parte dei casi, la povertà delle famiglie siciliane risulta legata alla perdita o alla mancanza di lavoro, venendo così meno la sicurezza e il sostegno economico del nucleo familiare stesso.
E proprio in quest’ottica si inseriscono i due programmi di iniziativa regionale rivolti all’implementazione dei servizi di assistenza in favore dei soggetti disagiati e alla sperimentazione di azioni urgenti di contrasto alle vecchie e nuove povertà, che sono stati finanziati con la rimodulazione di 28 milioni di euro provenienti dalle risorse del Fondo nazionale politiche sociali (legge 328/2000) relative al triennio 2004-2006 e non utilizzate. Programmi che sono già stati condivisi con le parti sociali, a conferma dell’importanza attribuita alla concertazione. Un primo appuntamento al quale ne seguiranno altri, con i vari attori del sistema socio-assistenziale, nell’ottica della programmazione partecipata.
«Nell’ambito delle politiche del welfare regionale – riprende l’assessore Chinnici – si può ipotizzare anche l’attivazione di un apposito “Fondo per la solidarietà” e l’inserimento nelle strategie di intervento a livello sociale, operate dai piani di zona (attuati dalle amministrazioni comunali attraverso i distretti socio-sanitari) di specifiche azioni per arginare e contrastare il fenomeno delle vecchie e nuove povertà».

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati