Piazza armerina – Maretta all’interno del PD per la scelta del consorzio a cui aderire

COMUNICATO STAMPA


I sottoscritti, componenti del Coordinamento del circolo del Partito Democratico di Piazza Armerina, avendo letto sui mezzi di comunicazione di una presa di posizione di dodici componenti del direttivo autoproclamatisi “componente renziana del coordinamento” contraria all’invito volto dal segretario del circolo Ilenia Adamo al Presidente del Consiglio comunale sul tema dell’adesione alla Città metropolitana di Catania di «farsi promotore di occasioni di riflessione ed approfondimento, e – poiché la legge regionale fissa a 90 giorni il termine in cui i consigli comunali devono deliberare in merito – che questo tempo venga utilizzato con consapevolezza e lungimiranza», fanno presente quanto segue.


In premessa:


Il segretario di circolo è il titolare dell’azione politica del circolo stesso e, legittimamente, esercita questo diritto/dovere con le iniziative che ritiene necessarie ed opportune.


Nel caso specifico la richiesta di approfondimento e riflessione avanzata dal segretario, oltre che essere utile agli stessi consiglieri comunali che dovranno assumere la decisione in merito a una scelta importantissima che si ripercuoterà probabilmente per un secolo, l’adesione alla Città metropolitana di Catania, potrebbe essere utile per rendere più consapevoli i cittadini, ascoltare le rappresentanze dei lavoratori e dei datori di lavoro, le rappresentanze del mondo della scuola.


Infatti solo ai più distratti sfugge che precedentemente lo stesso Consiglio si era espresso favorevolmente all’adesione al consorzio di Catania che è un ente totalmente diverso dalla Città metropolitana poiché il primo era costituito da 31 comuni con circa 350 mila abitanti ai quali si aggiungevano quelli di Gela, Niscemi e Piazza, mentre la Città metropolitana è costituita da 58 comuni più Gela (che ha già aderito) ed eventualmente Niscemi e Piazza per un totale di oltre 1,1 milioni di abitanti. Nel vecchio consorzio Piazza era l’ottava città per numero di abitanti; nella città metropolitana è la 16.


Per questo è necessario capire bene quali potrebbero essere le conseguenze di una tale scelta e per questo la legge dà, infatti, 90 giorni di tempo che scadranno ai primi di novembre. E per questo il segretario ha organizzato, opportunamente, per il 22 settembre prossimo un’assemblea cittadina degli iscritti invitando gli stessi esperti che avevano partecipato a un analogo incontro organizzato dal Big Bang sullo stesso tema prima della delibera consiliare dell’estate 2014.


Appare dunque strano il fatto che, una settimana dopo che il segretario ha indetto l’assemblea su un tema così delicato avvisando tutti gli iscritti, compresi i componenti del Coordinamento di circolo, alcuni di essi diffondano un comunicato di presa di distanza da una fase di riflessione e confronto. La eccessiva fretta che alcuni consiglieri e gli zelanti firmatari del documento e la dichiarata volontà di non discutere fa semmai sospettare che costoro puntano proprio sulla mancanza di consapevolezza di consiglieri e cittadini. In ogni caso sarà la storia a giudicare.


Il comportamento dei componenti del coordinamento e, soprattutto, dei consiglieri comunali PD firmatari del documento e della richiesta al Presidente del Consiglio comunale, si colloca al di fuori delle regole di organizzazione e funzionamento interno del partito, dal momento che fanno riferimento strumentalmente a una decisione del coordinamento dell’estate 2014 che era relativa ad un diverso ente territoriale, mentre  il circolo del PD di Piazza Armerina non ha ancora discusso all’interno dei suoi organismi su che posizione prendere in relazione all’adesione alla Città metropolitana.


Infine si fa presente che l’autodefinita “componente renziana del coordinamento” non solo è una minoranza all’interno del Coordinamento, ma è anche una minoranza all’interno degli eletti negli organismi dirigenti che fanno riferimento a Matteo Renzi, come il segretario Ilenia Adamo e ben altri 18 componenti del Coordinamento.


Firmatari


Angelo Bonaventura
Calogero Cimino
Maria Cutaia
Demetra di Dio Ciantia
Laura D’Ipolito
Vincenzo D’Ipolito
Giuseppe Di Prima
Maria Giunta
Lina Grillo
Matteo Libertino
Edoardo Lotario
Vasily Lotario
Luisella Madia
Teresa Malvasi
Fausto Carmelo Nigrelli
Rosario Palermo
Laura Picone
Teodoro Ribilotta
Sergio Maria Rossitto
Filippo Russo
Federica Scarcione

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati