Piazza Armerina – Lettera aperta degli Animalisti Italiani Onlus sulla sfiducia al sindaco Miroddi

Gentili Consiglieri,

queste brevi considerazioni, che vi pongo per conto dell’Associazione che rappresento, e che opera da anni, anche prima come LAV di Enna, nel territorio comunale piazzese per la cura, il recupero e l’affidamento dei randagi, si impongono nel momento in cui vi apprestate a discutere nell’Aula consiliare, il prossimo 22 marzo, la mozione di sfiducia al Sindaco Filippo Miroddi. Sulla mancata realizzazione del canile comunale La mozione di sfiducia ricorda, giustamente, come l’attuale Amministrazione nulla abbia detto o scritto sulla fine che sia stata riservata al progetto – approvato e finanziato dalla precedente Giunta Nigrelli – per la costruzione di un canile comunale in contrada Arcinazzo, ciò che avrebbe non solo permesso di arrivare alla costruzione di nuovi posti di lavoro, ma anche messo il Comune di Piazza in condizione di totale autosufficienza rispetto alla situazione del fenomeno del randagismo.

Tutto ciò in aperto contrasto, peraltro, con la direttiva dell'Assessorato siciliano alla Sanità (13.02.2007, linee guida per la salute pubblica, la tutela ed il benessere degli animali) che individuava espressamente il Comune di Piazza Armerina come deputato alla costruzione di un canile comunale. Si è detto che nulla il Comune ha scritto, ed è vero: lo scorso 29 gennaio abbiamo infatti presentato al Sindaco un’istanza di accesso agli atti per sapere che fine avesse riservato il l'Amministrazione al progetto esecutivo di canile comunale (e quindi anche alle somme già stanziate), quanto ad oggi il Comune spenda per mantenere i cani nel Canile Mimiani di Caltanissetta, su quali basi si regolasse il rapporto con la struttura Dog Project di Piazza Armerina. Alle domande legittime di cittadini il Sindaco ha preferito non rispondere. SEDE DI ENNA Associazione “Animalisti Italiani Onlus” – www.animalisti.it Via Tommaso Inghirami, 82 – 00179 Roma – 06 78 04 171 Sede Locale di Enna Piazza Boris Giuliano, 22 – 94015 Piazza Armerina (EN)

Una scelta inspiegabile, che espone il Comune di Piazza alla censura della Commissione centrale per l’accesso ai documenti amministrativi presso la Presidenza del Consiglio, adita contro il silenzio dell’Amministrazione. Sulla convenzione per la gestione de randagismo Se il Sindaco ha deciso di non risolvere il problema del randagismo con la costruzione del canile comunale, ha però intestato alla propria Amministrazione una singolare iniziativa, culminata con l’approvazione della delibera di Giunta 24.02.2016, che autorizzava il Sindaco a sottoscrivere una convenzione con l’ENPA nella sede di Piazza Armerina, di durata triennale, per € 39.200,00 annui ovvero pari ad € 2,45 per cane per die, e questo allo scopo di risolvere il problema del dilagante fenomeno del randagismo piazzese. Una convenzione palesemente illegittima, perché elaborata senza previo bando di gara, con un ente non legittimato (l’ENPA di Piazza non è neppure iscritta all’albo regionale delle associazioni animaliste, e quindi la stessa attestazione di conformità della delibera alla legge non risponde al vero) e contraria al criterio di economicità (già oggi si spende meno con strutture regolarmente operanti sul territorio piazzese).

Di fronte a ciò non potevamo esimerci dal diffidare formalmente l’Amministrazione a bloccare l’esecuzione della delibera. Ricevuta la diffida il Sindaco ha ben pensato, per l’ennesima volta, di non far sentire minimamente la sua voce; eppure, lo scrivente ha potuto constatare come proprio Miroddi abbia messo nero su bianco la presa d’atto dell’impossibilità di procedere alla stipula della convenzione sopra detta. Ovviamente proprio l’aver esposto i motivi di illegittimità ha costretto il Sindaco a questa opzione, che non è, come può apparire, frutto di una sua libera scelta, ma l’ennesima marcia indietro (come quelle avute con altre sue iniziative amministrative) dell’Amministrazione. Se il Sindaco si trincera nel silenzio, altri parlano per lui, visto che i “consiglieri di maggioranza” (ma non so francamente chi siano, se 11 consiglieri hanno sottoscritto la mozione di sfiducia che vi apprestate a discutere) hanno ritenuto di pubblicare un comunicato stampa fatto solo di accuse verso chiunque capitasse a tiro – inclusa la vecchia amministrazione – che non sono state minimamente in grado di entrare nel merito del problema, e comunque smentite dallo stesso Miroddi e dal passo indietro da lui compiuto sulla stipula della convenzione. Non c’è però da gioire per questa vittoria, perché nel frattempo il problema del randagismo piazzese resta senza risposte valide. SEDE DI ENNA Associazione “Animalisti Italiani Onlus” – www.animalisti.it Via Tommaso Inghirami, 82 – 00179 Roma – 06 78 04 171 Sede Locale di Enna Piazza Boris Giuliano, 22 – 94015 Piazza Armerina (EN)

Sarebbe stato certamente dovere del Sindaco interpellare tutte le Associazioni che operano sul territorio, e quindi anche Animalisti Italiani, metterle in condizione di lavorare insieme, perché la sinergia avrebbe permesso di unire le forze per risolvere prima e meglio il problema. Al contrario, come testimoniano incredibilmente gli stessi “consiglieri di maggioranza” nel loro comunicato, si è scelto sin da subito di interloquire solo ed esclusivamente con l’ENPA, addirittura programmando numerosi incontri. Il Sindaco non aveva abbastanza tempo per incontrare tutte le Associazioni? Nel corso di questi incontri si è discusso dei parametri (anche urbanistici) per la costruzione del canile in contrada Bellia, inserito fra un centro di riabilitazione ed uno stallo di ambulanze? Se tutto questo è stato fatto, non ve ne è minima traccia. Come giustamente viene rilevato nella mozione di sfiducia, si assiste oggi ad un vistoso arretramento sul piano della trasparenza amministrativa, in collegamento con un uso poco corretto delle gare di appalto (che in questo caso non è neppure stata seguita).

La scelta di non coinvolgere tutte le associazioni animaliste piazzesi, e di seguire una strada illegittima, è foriera di gravissime conseguenze: sociali, perché disgrega il tessuto sociale facendo distinzioni fra cittadini, di immagine, economiche e legali, perché espone il Comune alla responsabilità contabile e giudiziaria per le irregolarità registrate. Sul mancato avvio delle campagna di sterilizzazione Sfogliando le pagine delle cronache locali si legge, con disperazione, che a Piazza Armerina sta tornando di moda la triste abitudine di avvelenare i randagi, una pratica conosciuta nel 2011 (e che ha reso la Città delle 100 chiese tristemente nota nelle cronache nazionali solo per questo orribile fatto) e che si sperava non tornasse mai più. Eppure eccoci di nuovo a parlarne, anche grazie al fatto che il Comune – almeno sotto la nuova gestione del Sindaco Miroddi – assolutamente nulla ha fatto per risolvere il problema randagismo non avviando nessuna campagna di sterilizzazione. Inutili sono state le nostre richieste indirizzate al Sindaco, sempre totalmente ignorate (quando non raggirate con tranquillizzanti rassicurazioni mai seguite dai fatti).

Chiaramente il problema del randagismo si risolve prima di tutto proprio con la sterilizzazione dei cani che già vagano per il Comune, facendo in modo che quelli rimasti possano poi essere presi in carico, come sempre fatto, dall’Associazione, che ne assicura poi l’adozione grazie alla collaborazione con rifugi italiani e non. SEDE DI ENNA Associazione “Animalisti Italiani Onlus” – www.animalisti.it Via Tommaso Inghirami, 82 – 00179 Roma – 06 78 04 171 Sede Locale di Enna Piazza Boris Giuliano, 22 – 94015 Piazza Armerina (EN) A questo riguardo non è secondario specificare che ogni anno Animalisti Italiani realizza più di cento adozioni, con seri controlli pre e post affido, e scegliendo con attenzione i partner con cui collaborare. In riferimento proprio a quanto inserito nella mozione di sfiducia si deve rilevare che il problema del randagismo incide in maniera evidente anche sulla gestione del turismo locale, offrendo ai turisti indignati un desolante panorama di incuria ed abbandono, insieme ai tanti mucchi di immondizia (nonostante i proclami entusiastici del Sindaco sull’ottimo servizio di raccolta) in cui i randagi rovistano.

 Questa triste realtà, che coinvolge sì il settore dell’animalismo, ma che finisce per toccare la regolarità stessa dell’amministrazione – violando i principi di imparzialità, buon andamento, economicità – ed il buon governo della Città, non può essere nascosta a chi, in rappresentanza dell’intera cittadinanza, è chiamato a votare una mozione che proprio la bontà dell’operato dell’amministrazione è chiamata a giudicare.

Avv. Alessio Cugini

Animalisti italiani onlus

Ufficio legale

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati