Piazza Armerina – Legambiente interviene sul polo museale della Villa romana del Casale

[COMUNICATO STAMPA] Legambiente accoglie favorevolmente la notizia che il direttore generale dell'assessorato regionale ai Beni Culturali ha accolto alcune osservazioni delle parti sociali, modificando il nome del nascente Polo museale della Villa Romana, Morgantina e museo di Enna attribuendo alla Villa Romana e a Piazza Armerina il ruolo centrale. Ma cambiare il nome non basta. Sabato scorso, Casa Sanfilippo, al Parco archeologico della Valle dei Templi, ha ospitato una piazza tematica sui Beni culturali in Sicilia, promossa da Legambiente Sicilia.

Tra i presenti molti dirigenti ed ex dirigenti dei Beni Culturali. Un pubblico altamente qualificato quindi che fra le tante criticità in un settore che dovrebbe essere portante nell’economia dell’isola, il vero petrolio della nostra terra, ha individuato anche, e sonoramente bocciata, quella che riguarda l’ulteriore riorganizzazione dell’assessorato ai Beni culturali. Una riorganizzazione che cancella, ad esempio, le sezioni storico–artistiche delle soprintendenze e accorpa musei che hanno un patrimonio diverso. Sottolineato anche il diverso orientamento di programmazione dell'assessorato regionale al Turismo e di quello ai Beni Culturali. Legambiente ritiene che nel caso di Piazza Armerina solo l'autonomia di gestione, oltre che una vera funzione di tutela e di valorizzazione, potrà garantire un ruolo veramente incisivo della Villa sul territorio, così come anche sancito dal cartello di associazioni che si sono riunite in comitato permanente per la governance del territorio durante l'assemblea cittadina del 29 febbraio.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati