PIAZZA ARMERINA. LA VICENDA DEI DISOCCUPATI SUL TETTO

I Cobas provinciali prendono sempre più distanza dall’azione “personale” del disoccupato Giuseppe Camerino, sul tetto del Palazzo del Senato da una settimana. Luigi Bascetta, responsabile provinciale del sindacato, “condanna senza remora e senza esitazione” la protesta in atto. “Camerino sta danneggiando la credibilità e l’iimagine dei Cobas”, dice Bascetta, secondo il quale Camerino doveva accettare le offerte arrivate dall’amministrazione comunale ed evitare di andare oltre i due giorni. “Questi atti, pur se ancoa giustificabili e comprensibili, all’inizio della protesta, ora diventano solo deleteri e ostativi a un reale radicamento delle problematiche sociali nel tessuto culturale e politico della società”, aggiunge Bascetta. Il vigile urbano e il disoccupato erano stati da anni compagni di molte avventure sindacali e rappresentavano in città il sindacato dei Cobas. Le dimissioni spontanee di Camerino hanno evitato un provvedimento di espulsione. Critiche anche dal Pcl, il partito Comunista dei lavoratori con il quale Camerino si era candidato alle recenti elezioni provinciali come candidato alla presidenza dellea Provincia.


Roberto Palermo

 

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