PIAZZA ARMERINA: LA SFUDUCIA AL SINDACO DIVIDE I PARTITI

Si è svolta ieri in un albergo di Piazza Armerina una riunione del centrosinistra in cui erano presenti i maggiori esponenti provinciali del Partito Democratico. La riunione si è resa necessaria dopo che sabato scorso è stata ritenuta illegittima la richiesta di sfiducia presentata a metà ottobre contro il sindaco , Maurizio Prestifilippo. Alla riunione hanno partecipato anche i dissidenti di Forza Italia , Giuseppe Mattia e Giuseppe Falcone, ormai da mesi in rottura con la linea del partito di Berlusconi che ufficialmente appoggia Amministrazione.
Al termine della riunione sono state apposte le firme su una nuova richiesta di sfiducia che dovrebbe essere presentata il prossimo lunedì e che , in sede di consiglio comunale, verrà sostenuta anche dal Movimento per l’autonomia di Lombardo.
Sul documento firmato ieri mancano due importanti firme: quella del consigliere Lina Grillo e quella del consigliere Venezia, ufficialmente assenti per motivi personali.
In realtà , secondo voci di corridoio, pare che i due consiglieri non siano molto propensi a la richiesta di sfiducia e questo potrebbe trasformarsi in un voto contrario al momento che la stessa verrà discussa in aula.
Il voto di sfiducia sta creando notevoli problemi e divisioni all’interno dei partiti. Anche nell’MPA la situazione non è chiara e, nonostante i vertici del partito si siano affannati a ribadire l’unità interna , pare che permangano forti divisioni.
In Forza Italia , in base a quanto dichiarato ieri dal coordinatore provinciale, on. Ugo Grimaldi, presente a Barrafranca per il congresso cittadino , pare ormai certa l’espulsione di Falcone e Mattia dal partito che sarebbe stata sollecitata da Silvio Berlusconi dopo essere stato messo al corrente della situazione.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati