Piazza Armerina – La mozione di sfiducia in aula giorno 22 marzo. Miroddi verso Sicilia Futura?

MOZIONE DI SFIDUCIA IN ARRIVO…

Dal 22 marzo, giorno in cui verrà discussa in aula la mozione di sfiducia, presentata da undici consiglieri, ci separano ormai pochi giorni. Nessun comunicato da parte del sindaco Filippo Miroddi che, come sempre, adotta la strategia del silenzio nel tentativo di evitare che l’evento possa in qualche maniera influenzare l’opinione pubblica. 
Si dice che in questi giorni il primo cittadino e i suoi stretti collaboratori stiano meditando una “dura risposta” alle affermazioni e alle accuse contenute nella mozione di sfiducia ma ritengo che, a differenza delle mozioni presentate a Maurizio Prestifilippo e a Carmelo Nigrelli, quella contro Miroddi sia molto più incisiva e circostanziata per cui, conoscendo la strategia (poco) comunicativa di Miroddi, è più probabile che nella sua risposta si manterrà sul vago e sul generico senza mai scendere nei particolari all’insegna del detto “meno se ne parla meglio è”.
Seguendo la nostra linea editoriale e, soprattutto il principio di dare voce a tutti, circa dieci giorni fa abbiamo fatto sapere al sindaco che eravamo disposti, come sempre, a raccogliere una sua eventuale dichiarazione ma nonostante le rassicurazione da parte di un suo stretto collaboratore ad oggi tutto tace. 

LE ULTIME INDISCREZIONI
Ma se il mare della politica in superficie appare calmo così non è in realtà quando si dà un sguardo nelle profondità dove le acque sono molto più agitate. Quelle che riporto sono solo indiscrezioni ma, come è accaduto in passato, si sono sempre rivelate molto vicine alla realtà e ne è dimostrazione il fatto che in redazione non abbiamo mai ricevuto né una richiesta di rettifica né una smentita ufficiale. 

Mentre sembra tramontata per Miroddi definitivamente l’idea di iscriversi nel Partito Democratico, visto anche il benestare dei vertici del Pd sull’ “operazione sfiducia”, fonti ben informate parlano di un tentativo di avvicinamento del primo cittadino a Sicilia Futura dell’On. Cardinale,  formazione politica alleata del Partito Democratico. Insomma la telenovela “Miroddi cerca casa” continua e i consiglieri che l’appoggiano in consiglio comunale, che già si vedevano in tasca la tessera del PD, potrebbero doversi accontentare di quella di Sicilia Futura. D’altra parte Filippo Miroddi, volendo fare dell’ironia, in una sua intervista, prima dell’elezione a sindaco, affermava che la sua visione amministrativa lo portava a considerare il governo della città come la composizione di un mosaico ricco di tessere…di quale tessere parlasse oggi l’abbiamo capito. 

Secondo altre fonti vi sono acque agitate all’interno del gruppo consiliare che appoggia Miroddi. Il consigliere Alberghina avrebbe confidato ad alcuni politici dell’opposizione di essere disponibile a votare a favore della mozione di sfiducia e coinvolgere altri due consiglieri a lui collegati,  qualora la rielezione del sindaco fosse fissata tra  la  fine di Maggio e l’inizio di giugno. Solo una provocazione politica? 

Alberghina non è comunque l’unico tra i consiglieri che appoggiano Miroddi a parlare di un eventuale voto di sfiducia e questo dovrebbe preoccupare, non poco, il sindaco non tanto perché la mozione potrebbe essere approvata giorno 22 quanto per le richieste di avere maggiore visibilità da parte di qualcuno che ambisce ad occupare un posto di assessore nella Sala delle Luci con un conseguente mutamento degli equilibri interni alla giunta di governo. 

Compatta invece l’opposizione che giorno 22 in aula oltre a chiedere ai consiglieri che appoggiano Miroddi di prendere coscienza della fallimentare gestione amministrativa del sindaco, reclameranno, così come è scritto nella mozione di sfiducia,  anche le dimissioni del primo cittadino.

Nicola Lo Iacono

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati