Piazza Armerina – Il Consigliere comunale Laura Saffila ”scopre” i Qr Code

Ha suscitato una certa ironia, espressa da una serie di battute sui social network, un articolo apparso su un quotidiano relativo alla richiesta del consigliere comunale Laura Saffila, da poco approdata nel Nuovo Centro Destra di Sinuhe Curcuraci,   sull’installazione dei “Qr Code” nei pressi della Villa romana del Casale.


COSA SONO I QR CODE
I Qr Code sono l’evoluzione dei famosi “codici a barre” che si trovano nelle confezione di molti  prodotti che acquistiamo al supermercato e possono essere letti attraverso uno scanner: operazione a cui assistiamo ogni volta che ci rechiamo a fare acquisti.
La differenza tra “codice a barre” e “qr code” sta nel fatto che quest’ultimi sono bidimensionali e consentono di trasformare in un disegno fatto di trattini, linee e quadratini un numero maggiore di informazioni,  inoltre sono letti da applicazioni che possono essere scaricate sul proprio telefonino. L’utilizzo principale che ne viene fatto è di tipo informativo. All’interno del qr code viene “scritto” un link che collega il telefonino ad una pagina internet la quale può, ad esempio, contenere le caratteristiche di un prodotto o una guida turistica.


A PIAZZA ARMERINA INSTALLATI DAL 2011
A Piazza Armerina sono installati dal 2011 in piazza Umberto I (Santo Stefano), piazza Garibaldi, piazza Duomo e via Vittorio Emanuele e contengono una guida ai principali monumenti in italiano e in inglese. Sono stati realizzati da Startnews e sono perfettamente attivi e funzionanti.
L’ex funzionario dell’ufficio turistico del comune, Ciccio Galati, ricorda ancora oggi che durante una riunione delle città UNESCO in cui si fece la proposta di installare i qr-code nelle vicinanze dei principali monumenti, lo stupore dei vari delegati quando seppero che Piazza Armerina si era già dotata da anni di questo prezioso strumento.


LA PROPOSTA DELLA SAFFILA
Laura  Saffila, nell’articolo apparso sul quotidiano, propone di creare dei cartelloni pubblicitari con all’interno un qr code da installare nel parcheggio della Villa romana. L’iniziativa, nell’articolo, è però accompagnata da tutta una serie di affermazioni che, nel tentativo di far credere che sia una proposta “rivoluzionaria”, dimostra in realtà che la Saffila, quando ha rilasciato la dichiarazione, non era a conoscenza dell’esistenza dei qr code presenti in città. 


Naturalmente negl’ultimi anni la tecnologia è andata avanti e oggi esistono strumenti anche più aggiornati per pubblicizzare Piazza Armerina  e i suoi monumenti. State sereni fra quattro, cinque anni ve ne parlerà il consigliere Laura Saffila.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati