PIazza Armerina – I consiglieri PD: ”inutilità politica della posizione del sindaco”

In riferimento alle notizie apparse sugli organi di stampa in questi giorni, dove vengono riportate dichiarazioni del sindaco Miroddi il quale afferma: “abbiamo ricreato il Pd, una promessa mantenuta” siamo obbligati  a rispondere a quanto dichiarato esclusivamente per sottolineare la inutilità politica della posizione del sindaco che passa da un partito ad un altro in virtu’ delle proprie convenienze.     

Basta ricordare che si è circondato e continua a circondarsi di politicanti provenienti abituati, come lui, a cambiare partito e schieramento come si cambia una camicia e che sono passati da Fli-Ncd-Pdl-Grande Sud-Mpa, con cui continua ad amministrare oggi, e che sono pronti ad aderire alla prossima forza politica che risulterà vincitrice nelle imminenti elezioni regionali e nazionali. .

Riteniamo che aderire ad un partito politico sia prima di tutto condivisione dei valori che quel partito rappresenta, valori che, nel caso del partito democratico,  il sindaco e i suoi adepti sconoscono, provenendo da una cultura dove emerge la vocazione clientelare e non del merito, del con me o contro di me, del personalismo e  non dell’interesse comune.

Il Partito Democratico è stato vivo e vegeto – nonostante la sconfitta alle amministrative del 2013 dove fu comunque il primo partito per consensi – fino a quando è iniziato l’assalto a un carro ritenuto vincente da parte dei mercenari della politica. costoro, purtroppo, hanno spesso trovato degli ascari sia nel partito locale che in quello regionale. In questo quadro e’ nato il commissariamento del partito a Piazza Armerina.

Noi  riteniamo che la gestione commissariale del Pd di piazza armerina non abbia portato a termine l’incarico che aveva avuto assegnato quando è stata voluta dagli organi di partito superiori. Compito essenziale era quello di transitare il partito, dopo aver espletato il tesseramento, verso il congresso per il rinnovo degli organismi comunali. Ad oggi non si ha nessuna notizia del congresso, congelato per motivi di opportunità  politica del commissario, forse nella speranza di poter raccattare qualche vantaggio elettorale nelle imminenti elezioni regionali, attraverso l’inclusione di sedicenti portatori di pacchetti di voti. Un comportamento che forse farà acquisire voti prezzolati, ma che, dopo avere allontanato quasi tutti coloro che si erano identificati nel Pd fin dalla sua nascita, allontanerà sicuramente il tradizionale elettorato. 

Auspichiamo che i dirigenti regionali e nazionali, percepiscano la deriva che sta prendendo il partito nelle periferie dove a contare sono i trasformismi e i presunti pacchetti di voti clientelari rispetto alle adesioni politiche di militanti che con coerenza ,costanza e abnegazione hanno sostenuto e continuano a sostenere i principi fondanti del partito democratico.     

Il gruppo consiliare

Nella foro Lillo Cimino , presidente del gruppo consiliare 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati