Piazza Armerina – I consiglieri Alfarini e Neglia chiedono chiarimenti al Sindaco sulla legge 7

Al sig. Sindaco della citta Piazza Armerina

Al Presidente del Consiglio Comunale

Oggetto: interrogazione ai sensi dell’art. 23 del regolamento del Consiglio Comunale – Piano di rimodulazione dell’assetto organizzativo dei Dipartimenti regionali in attuazione dell’art. 49 della le, Armerina e per il suo comprensorio territoriale di riferimento.

I sottoscritti consiglieri comunali Salvatore Paride Alfarini e Teresa Neglia, con la presente interrogano il Sindaco e l’Ammmistrazione comunale sui fatti di seguito esposti. 

I1 comma 1 de11'art. 49 della legge regionale 7 maggio 2015, 11. 9, rubricato “Norme di armonizzazione, contemmento ed efficientamento della Pubblica Amministrazione” stabilisce che:

« Ai fini di una razionalizzazione e riduzione della spesa pubblica  l ’/lmministrazione regionale  provvede alla riorganizzazione del proprio apparato amministrativo al fine di conseguire una riduzione delle strutture intermedie e delle unita operative di base, comunque denominate, in misura complessivamente non inferiore al 30 per cento rispetto alle rilevazioni sul numero di unita operative di base al 3] dicembre 2014 e alle aree e servizi di cui al decreto del Presidente della Regione 22 ottobre 2014, n. 27».

Tale razionalizzazione Viene effettuata « con le procedure previste dall’articolo 11 della legge regionale 3 dicembre 2003, n. 20 ». In estrerna sintesi gli Assessori Regionali a1 ramo propongono a1 Presidente della Regione la nuova organizzazione e quest'u1timo, previa una delibera di giunta, emette un proprio decreto. Ora, in ottemperanza alle norme di cui sopra, gli Assessori hanno prodotto a1 Govemo Regionale la propria proposta di rimodulazione de11'assetto organizzativo dei dipartimenti.

In tale proposta si legge in particolare che:

A) 1'Assessore regionale dei bem culturali e de11'identita siciliana ha previsto i1 1REGIONALE DI ENNA PER I SITI CULTURALI – PARCHI ARCHEOLOGICI DELLA VILLA DEL CASALE E DI MORGANTINA.

Questo nuovo Polo si occupera di: Gestione dei progetti realizzati e da realizzare con fondi regionali ed extra regionali e con gli accordi di programma afferenti alle linee d’interVento d’interesse del Servizio Affari generali e del personale, legale e contenzioso, bandi, gare e contratti, contabilita, ufficiale rogante. Progettazione, sicurezza e protezione civile, manutenzione e restauro. Valorizzazione, promozione, ricerca scientifica, gestione siti dipendenti. Direzione Museo regionale interdisciplinare di Erma (Art. 2 comma 1 L.r. 17/1991). Direzione Museo regionale di Aidone (Art. 2 comma 2 L.r. 17/1991). Direzione Museo regionale della Villa Romana del Casale a Piazza Armerina (Art. 2 comma 2 L.r. 17/ 1991). Ma come! Il sistema della Villa Romana dove diventare “Parco”, cioé ente autonomo, ed ancora la Regione procede con il passo del gambero? Ma questa é un 'alt7'afaccenda che presto dovremo mettere sul tavolo

 B) l'Assessore regionale dell'agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea, dal canto suo, lasciando intendere la chiusura della condotta agraria di Piazza Armerina, costituisce, tra gli altri e per quanto qui interessa, un UFFICIO INTERCOMUNALE AGRICOLTURA DEL COMPRENSORIO DI BARRAFRANCA che comprende i comuni di Barrafranca, Pietraperzia e Piazza Armerina.

Questo nuovo ufficio avra le seguenti competenze: Affari Generali, Interventi per il potenziamento delle attivita agricole; Multifunzionalita delle attivita agricole, Credito agrario, danni, agevolazioni carburanti agricoli ed attivita ex UMA; lndennita compensative zone svantaggiate, Interventi pacchetto giovani agricoltori, Assistenza tecmca e consulenza aziendale,
Supporto G.A.L. Territoriali, Altre attivita eventualmente delegate dal capo servizio.

La proposta dell'Assessore regionale dell'agricoltura considera anche un UFFICIO INTERCOMUNALE AGRICOLTURA DEL COMPRENSORIO DI CALTAGIRONE che ha competenze analoghe sui comum di Caltagirone, Mirabella Imbaccari, San Michele di Ganzaria, Aidone e San Cono.

Orbene, quello che a primo accl1ito ed in prima battuta emerge da queste proposte — che ci auguriamo restino tali e senza alcun seguito — e che questa nuova organizzazione non tiene in alcun conto il nuovo assetto territoriale previsto dalla legge regionale 4 agosto 2015, 11. 15, “Disposiziom in materia di liberi Consorzi comunali e Citta metropolitane”, del referendum popolare sVolto nel 2014, e neanche della successiva delibera di questo Consiglio Comunale 11. 53 del 28/09/2015, con
la quale la Citta di Piazza Armerina ha definitivamente deliberato il passaggio alla Citta Metropolitana di Catama.

Entrambe le proposte degli Assessori in parola, infatti, organizzano le proprie strutture periferiche agganciandole a realta territoriali che, presto, sararmo disaggregate dal punto di Vista amministrativo e degli interessi.

Ad esempio, noi siamo dell’aVViso che il potenziale di sviluppo turistico della Villa Romana del Casale puo troVare una espressione migliore solo se questa realta culturale Vemsse aggregata a quelle del Val di Noto. Che senso ha, quindi, aggregare il Museo regionale interdisciplinare di Enna con il  Museo regionale della Villa Romana del Casale a Piana Armerina? Ouale Dolitiche di svilunno comune possono esprimere? Questi due musei per quasi un decennio – dal 1991, data della loro istituzione , fino alla fine del 1999, data in cui il Museo della Villa Romana del Casale e stato reso autonomo – sono stati gestiti da un'unica struttura amrnir1istraVa: la Soprintendenza di Erma, e non ci pare che siano stati fatti grossi progetti di sviluppo comune 0, se sono stati fatti, nessuno se ne e accorto. Un'altra considerazione e che queste proposte nascono a fim di razionalizzazione e riduzione della spesa pubblica. Razionalizzare e ridurre la spesa pubblica si puo e si deVe fare, ma

non si possono e non si devono penalizzare i cittadini e le imprese con quelle “diseconomie esterne” che derivano da complicaziom di ordine organizzativo e burocratico poste alle loro attivita, tenuto conto anche che, queste strutture, con particolare riferimento al settore dell'agricoltura, forniscono servizifondamentali. Nel calcolo della spesa pubblica Varmo infatti considerati anche gli oneri “indiretti” che si pongono a carico dei cittadim e delle imprese.

Come si mm Densare. allora. di aver “razi0nali77at0” 0 di aver “ridotto la spesa Dubblica” se non si tiene conto della e0 ra ia dei territori cui ueste r0 oste si ri eriscono? Ad esempio, il comune di Piazza Armerina con i suoi 302 Kmq di superficie confina addirittura con il comune di Mineo, e cl1iaro quindi che un agricoltore di Mineo proprietario di terrem che ricadano nel comune di Piazza Armerina, 0 un agricoltore di Mirabella Imbaccari o Raddusa o Aidone 0 San Michele oppure ancora di San Cono – tutti comum confinanti con Piazza Armerina – quando dovra per esempio cl1iedere l'ageVolazione per i carburanti agricoli si trovera costretto ad andare dal proprio comune a quello di Barrafranca. Ouanto costera ad un'imDresa 0 ad un cittadino. in termini di tempo e snese vive di trasito. Dercorrere decine di chilometri sulle disastrate strade siciliane. Der curare i Dr0Dri aftari e la Qrogria azienda?

Senza trascurare poi le gravi conseguenze econorniche che alla Citta possono derivare dalla perdita di un ufficio importante quale la storica condotta agraria, istituita nel 1922 come cattedra ambulante della facolta di agraria dell'Universit2‘1 di Caltanissetta, nonche i gravi disagi che i dipendenti che vi prestano servizio rischiano di dover affrontare.Se questi propositi di riforma fossero fondati ed aVessero un seguito, per Piazza Armerina,per i cittadim e per le imprese di quell’ampio bacino territoriale attomo ad essa gravitante sarebbeuna Vera sciagura, pertanto, con la presente interrogazione si cl1iede a quest'arnmir1istrazione:

1. di Verificare urgentemente quali siano le reali intenziom del GoVer11o Regionale, facendosicontemporaneamente promotrice della convocazione di un Consiglio comunale straordinarioonde invitare la deputazione locale a relazionare opportunamente al riguardo,

2. quali azioni intende intraprendere per difendere e curare gli interessi dei cittadim e delle imprese del territorio alla luce delle novita che l'articolo 49 della L.R. 9/15 introduce;

3. di individuare un gruppo di laVoro che segua attentamente gli adempimenti di cui all'art. 49 della L.R. 11. 9/15 al fine di promuovere tutte le ir1iziatiVe necessarie per la tutela degli interessi della citta, nonche dei cittadim e delle imprese che operano nel territorio del comune di Piazza Armerina.

Ai sensi dell’art. 24 del “ Regolamento per lo svolgimento delle sedute del Consiglio Comunale”, i sottoscritti consiglieri chiedono che la risposta alla presente interrogazione si data nella forma scritta in sede di Consiglio Comunale. Nell’attesa di un solerte ed esaustivo riscontro alla presente, porgono i saluti pi1‘1 cordiali.

Piazza Armerina, 18/01/2016

I sottoscritti consiglieri comunali
F.to Salvatore Paride Alfarim
F.to Teresa Ne glia

 

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