Piazza Armerina – Grido d’allarme dal quartiere Casalotto

[COMUNICATO STAMPA] Il Presidente del Comitato Quartiere Casalotto Daniele Tornetta e il Consigliere Aldo Arena accolgono il grido di allarme proveniente dai residenti del quartiere Casalotto, per le scarse erogazioni dell’acqua. Al Quartiere Casalotto l’acqua viene erogata per circa due/tre ore al giorno mentre in altre zone del quartiere si registra una mancata erogazione che si protrae per circa tre/quattro giorni. Non capiamo a fronte di queste gravi inadempienze per quale ragione dovremmo continuare a pagare le onerose fatture ad Acquaenna. Siamo stanchi delle promesse che da diversi anni puntualmente ci vengono fatte durante la campagna elettorale del candidato di turno.

Le ultime su questa annosa vicenda le ha fatte il Sindaco Miroddi. Infatti in un colloquio avuto, circa due anni fa con il Sindaco, egli si era impegnato a trovare le somme destinate al rifacimento della condotta idrica. Ad oggi questo impegno non è stato rispettato. Tutto ciò determina gravissimi disagi alle famiglie del quartiere Casolotto costretti a dover quotidianamente recarsi nelle sorgenti di città per reperire una quantità di acqua che consenta loro di vivere dignitosamente. Inoltre segnaliamo un’altra anomalia connessa alla fatturazione, giacché ad oggi rimane un mistero come Acquaenna invii delle bollette con consumi eccessivi rispetto alla reale erogazione.

Ricordiamo che durante la campagna elettorale del Sindaco tra i tanti impegni presi nei confronti dei propri cittadini vi era anche quello di andare a riformulare il contratto con Acquaenna. Ancora stiamo aspettando che il Sindaco onori l’impegno assunto nei confronti della città, soprattutto a tutela delle fasce più deboli che a mala pena riescono ad arrivare a fine mese e che sicuramente non si possono permettere di pagare l’acqua come se fosse un lusso e non un bene di prima necessità. A ciò si aggiungono le numerose perdite di acqua e di liquami che si riversano per le strade rendendo le nostre vie indecorose, per poi non parlare del pericolo a cui andiamo incontro, esempio eclatante è stato il crollo del muro del Carmine.

Proprio in quella circostanza noi del quartiere Casolotto avevamo sollecitato l’intervento dell’amministrazione che puntualmente non è arrivato “forse ci siamo rivolti alle persone sbagliate?”. Per evitare che qualcuno possa negare di essere stato informato su quello che accade in una parte importantissima della Città, noi chiediamo pubblicamente l’intervento dell’Amministrazione al fine di garantire la distribuzione quotidiana dell’acqua ed operare in modo da eliminare lo stato di pericolo in cui versa parte del quartiere Casolotto a causa delle numerose perdite di acqua e liquami che a lungo andare potrebbero provocare il cedimento delle strutture interessate.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati