Piazza Armerina – Esposto alla Corte dei COnti per le spese dell’estate piazzese

Nei giorni scorsi in commissione bilancio si è esaminata la manovra attraverso la quale la giunta municipale guidata dal sindaco Filippo MIroddi sta finanziando le manifestazioni per l’estate piazzese. E’ un problema che all’apparenza può sembrare solamente tecnico, legato alla gestione del bilancio ma in realtà, così come è stato trattato in commissione, coinvolge alcuni degli aspetti fondamentali della vita democratica  ovvero la trasparenza amministrativa e la correttezza degli atti.

In questi anni più volte l’opposizione alla giunta MIroddi ha segnalato irregolarità  sia alla Corte dei Conti che alla Procura della Repubblica e anche se ad oggi non vi è stato alcun atto ufficiale d’indagine da parte degli inquirenti non si può certo ignorare il fatto che nel passato il ricorso a questo genere di segnalazioni è sempre stato molto limitato.

Eccessivo zelo dell’opposizione o gestione non proprio corretta degli atti amministrativi? La risposta a questa domanda non ci sarà in tempi brevi. E'  probabile che i vari ricorsi verranno esaminati solo quando MIroddi e la sua giunta saranno un lontano ricordo. Per il momento comunque si da corso alle scelte del  sindaco  e i funzionari del comune, che poi in realtà sono i soggetti che rischiano di più sia dal punto di vista amministrativo che penale, sembra si siano adeguati alla situazione confermando in tutto e per tutto le scelte fatte dalla Giunta che ha dato loro mandato di operare.

IL MOTIVO DELLA CONTESA
Da un punto di vista tecnico la festa è stata finanziata spostando somme tra capitoli diversi e creando nel bilancio nuove voci.  Prerogative che, in base a quanto affermano i consiglieri di opposizione, appartengono solo al Consiglio Comunale. In pratica MIroddi pur di lasciare un “dolce ricordo” del suo ultimo anno avrebbe, secondo i consiglieri, forzato il bilancio sconvolgendo le direttive dello stesso Consiglio Comunale che, se quest’atteggiamento dovesse divenire prassi, perderebbe ogni funzione di controllo nei confronti dell’esecutivo.

Una questione non da poco visto che negl’ultimi mesi, se non dovesse intervenire la Corte dei Conti, il sindaco potrebbe con lo stesso metodo decidere spese con un occhio al traguardo elettorale del 2018. Questo è il timore dell’opposizione che non solo ha inviato la documentazione che mostriamo in questa pagina alla Procura della Corte dei Conti ma ha chiesto di essere sentita dal giudice con urgenza. 

Restiamo in attesa di ulteriori sviluppi. 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati