Piazza Armerina è il primo Comune dell’ ex Provincia di Enna a deliberare per l’uscita da Acquaenna

COMUNICATO STAMPA – Piazza Armerina è il primo Comune della ex Provincia di Enna a deliberare per l’uscita dal sistema di gestione privata del servizio idrico.
La decisione, presa all’unanimità il 28 Ottobre 2015, giunge al termine di due anni di attività intrapresa dal Meetup 5 stelle della Città dei Mosaici, iniziata con raccolte di centinaia di firme per petizioni popolari, rivolte al Consiglio Comunale e all’Amministrazione, volantinaggi, agorà, banchetti informativi, una manifestazione con cortei per le vie cittadine e audizione in Consiglio Comunale.

Già  nell’estate trascorsa il Consiglio Comunale di Piazza Armerina aveva emanato un atto di indirizzo per la risoluzione del contratto con AcquaEnna per grave inadempimento.
I pentastellati Piazzesi sono soddisfatti per i primi risultati raggiunti.
La delibera del Consiglio Comunale è stata presa in forza della legge Regionale n. 19 dell’Agosto 2015 che dà la possibilità ai Comuni di gestire il servizio idrico in forma associata e pubblica, formando un sotto ambito idrico.

Ma la decisione è subordinata alla condizione che nell’ambito territoriale di appartenenza non vi sia stato un unico gestore. Ed è proprio questa la condizione verificatasi nella ex Provincia di Enna il cui servizio idrico non è mai stato gestito in tutti i 20 Comuni da un unico gestore. Il Comune di Barrafranca, infatti, non ha mai consegnato gli impianti (vasche, reti idriche) al gestore AcquaEnna ed ha gestito da sé il servizio idrico.
Si tratta di un primo passo necessario, previsto dalla legge, per abbandonare il gestore privato, ma non sufficiente.
Occorre ancora che almeno un altro Comune della ex Provincia di Enna manifesti la volontà di abbandonare il servizio idrico gestito da AcquaEnna. 


Movimento 5 Stelle

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati