PIAZZA ARMERINA – DUE COMMISSIONI CONSILIARI LAVORANO AD UN REGOLAMENTO DEL PALIO

Anche se ancora mancano otto mesi al Palio dei Normanni ben due commissioni consiliari sono già al lavoro con l’intenzione di realizzare un regolamento che stabilisca le regole da seguire sia nella quintana che nelle selezioni di dame e cavalieri. Come è facile intuire trapelano poche notizie. I consiglieri comunali sull’argomento hanno le bocche cucite , ma nonostante il più assoluto riserbo alcune voci di corridoio affermano che uno degl’argomenti più discussi è stato quello relativo al saraceno utilizzato nella giostra che , a quanto pare, dalla prossima edizione dovrebbe essere sostituito per evitare di urtare la sensibilità dei musulmani. Pare anche che un altro argomento abbia occupato il tempo delle commissioni: l’eliminazione del primo giorno della manifestazione. La consegna delle armi non sembra suscitare grandi entusiasmi tra i consiglieri comunali che vorrebbero restringere la manifestazione a due giorni. Da quanto è dato sapere i lavori proseguono anche se non c’è grande accordo fra i membri delle commissioni, tanto che si era deciso di avvalersi della collaborazione di Germano Crocco come esperto del Palio,invito subito declinato dall’organizzatore delle ultime edizioni. Speriamo che i consiglieri tengano conto che il Palio non è solo una ricostruzione storica , ma anche un grande spettacolo e che come tale va trattato. Non ci risulta che sia stata chiesta la consulenza di esperti nel settore delle rappresentazioni e questo ci preoccupa perché è inconcepibile che ancora oggi non si ci renda conto della necessità di un salto di qualità del Palio dei Normanni che si può ottenere solo lavorando sull’aspetto artistico e non su quello prettamente burocratico. La manifestazione, inoltre, rischia di essere imbrigliata da un rigido regolamento che nuocerebbe all’aspetto spettacolare riducendo il palio a una serie di momenti asettici e privi di interesse per i visitatori e , come abbiamo più volte dichiarato, lo renderebbe troppo simile ad altre ricostruzioni storiche che ormai si svolgono in numerose città siciliane.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati