Piazza Armerina -Consorzi: intervento del Movimento Cinque Stelle

[COMUNICATO STAMPA] Nel mese di Aprile del 2014 il Meetup del Movimento 5 Stelle di Piazza Armerina ha proposto, per primo e da solo, alla Città di Piazza Armerina l'abbandono della ex Provincia di Enna, iniziando il dibattito tra i concittadini, raccogliendo firme tra la popolazione. I cittadini Piazzesi, in massa, hanno condiviso questo progetto, mentre invece le forze politiche locali, spesso legate alle strutture o ai personaggi politici ennesi dei loro partiti, si sono divise e contraddette. Ma alla fine non hanno potuto opporsi al progetto proposto dai 5 Stelle, condiviso e sostenuto dalla Città.

Proprio questo atteggiamento oggettivamente ostile delle forze politiche locali, compresi i silenzi strumentali della giunta e del Sindaco e le sue contraddizioni, i rinvii, hanno determinato ancora di più il Meetup Piazzese ad intensificare le iniziative e la mobilitazione della Città che già si era espressa univocamente. La Città ha sempre risposto positivamente all'attivismo dei pentastellati Piazzesi nonostante l'atteggiamento ostile dei partiti -che oggi si tende a dimenticare-. Vorremmo ricordare la pesante (quanto inutile) campagna di stampa condotta da esponenti del mondo politico ennese su testate giornalistiche per ostacolare la delibera del Consiglio Comunale e il successivo referendum confermativo dei cittadini. Ora, dopo alterne e spesso ridicole vicende, il governo Crocetta (adeguata espressione della tristezza ed inaffidabilità dei partiti) ha depositato la proposta di legge che include i territori dei Comuni di Piazza Armerina, Gela e Niscemi nel nuovo ente della Città Metropolitana di Catania.

La proposta di legge dovrà essere approvata dal Parlamento Siciliano e sino a quando non diventerà legge della Regione Siciliana e non sarà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale non potremo dire di avere raggiunto l'obbiettivo. Il Meetup del Movimento 5 Stelle di Piazza Armerina ribadisce di non essere interessato a passerelle mediatiche e gite fuori porta ma piuttosto ad elaborare insieme alla Città un progetto che ne valorizzi le caratteristiche (prevalentemente naturalistiche, paesaggistiche, e culturali) all'interno dello Statuto del nuovo Ente, riconoscendone un adeguato grado di autonomia. I discorsi “strategici” fondati sugli “equilibri” e “accordi” tra boss politici (sempre più deboli, inadeguati e soprattutto privi di idee realistiche e più spesso persino di idee) ci sembrano culturalmente superati, poco degni di questa comunità, molto vecchi e pericolosi.

L'assemblea degli attivisti del Meetup Grilli Armerini (Movimento 5 Stelle Piazza Armerina)

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati