Piazza Armerina città sporca. Fallimentare l’uso degli “sceriffi” voluti dal sindaco Miroddi

 Che i primi responsabili della sporcizia lungo le strade del centro storico di Piazza Armerina siano dei cittadini poco corretti nei confronti della comunità nella quale vivono è scontato ma che le misure repressive volute dal sindaco Miroddi,  per scoraggiare chi non rispetta le regole della differenziata, non abbiano funzionato è altrettanto evidente.
Sinceramente non avevamo alcun dubbio, è noto che la repressione in questi casi serve a poco. Si sarebbe ottenuto di più con una adeguata campagna di sensibilizzazione e con azioni di incentivazione positive come ad esempio premiare chi compie il proprio dovere.
Inoltre abbiamo speso una cifra enorme per pagare gli sceriffi dell’immondizia gestiti dalla Tekra risultati inutili e che, come potete vedere dalle immagini,  non hanno scoraggiato i trasgressori.


Quando la città era molto più pulita e Miroddi ancora non era sindaco vi erano delle lamentele sul servizio di nettezza urbana ma riguardavano soprattutto le zone periferiche delle città. L’attuale primo cittadino durante la campagna elettorale parlò di “serpentelli” che si aggiravano all’interno del centro urbano per sottolineare lo “stato di degrado”. A parte che i serpenti non sono animali che possono essere associati alla mancanza di pulizia (non so quanti di voi hanno visto un serpente banchettare tra i rifiuti)  ma ci chiediamo ora che gli sceriffi hanno fallito cosa farà Miroddi per rendere questa città più pulita visto che quando è stato eletto aveva idee molto chiare sul come agire? Il risultato è sotto gli occhi di tutti.









 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati