Piazza Armerina – Cimitero: l’assessore Alessia Di Giorgio contro la privatizzazione

Riceviamo dall’Assessore Alessia Di giorgio e dal consigliere Ivan Piccicuto il seguente comunicato stampa.


Con questo fantasmagorico progetto di privatizzazione delle aree cimiteriali si vuole creare un altro carrozzone clientelare, privo di effettiva rispondenza ai bisogni della nostra comunità. Un progetto asservito a logiche di potere che sia io che il consigliere Picicuto abbiamo sempre combattuto insieme a tutti gli attivisti che ci hanno sempre sostenuto. Vogliamo ricordare che i nostri primi passi politici sono iniziati proprio con la forte opposizione al carrozzone ATO e a chi lo promuoveva!

La “ratio” che sorregge e motiva questo genere di operazioni è sempre la stessa: si creano delle strutture con le quali si assume nuovo personale per poi scaricare i costi sulla collettività”. Questa operazione segnerà un aggravio inutile ed ingiustificato per i cittadini piazzesi, che dovranno pagare una nuova imposta coattiva, e un danno per i nostri piccoli artigiani, che avevano tratto dalla edificazione cimiteriale una significativa forma di sostentamento, in un quadro economico di massima crisi come quello in cui si trova la nostra Città!

A questa logica noi non ci piegheremo! Abbiamo l’obbligo morale di non farlo, come invece sta facendo qualcuno che con questa operazione RINNEGA il suo percorso politico e dimostra il suo desiderio reale di non cambiare nulla ma solo sostituirsi al sistema che fingeva di criticare, per operare allo stesso modo, con falsità e meschinità!

Ai cittadini ai quali divulghiamo questa nota vogliamo dire che noi combatteremo la nostra battaglia in ogni sede, in consiglio comunale spendendo ogni energia per tutelare i diritti della nostra comunità amministrata. Contestualmente facciamo pubblica richiesta al nostro Sindaco Filippo Miroddi di ritirare, senza ombra di dubbio né di esitazione, il progetto di privatizzazione del cimitero, per il bene di tutta la Città”.


Alessia Di Giorgio

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

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