Piazza Armerina – Cimitero: Il sindaco tenta una smentita ma i documenti parlano chiaro

Visto il clamore suscitato dal tentativo di procedere alla privatizzazione dei servizi cimiteriali e le proteste dei cittadini,  il sindaco Filippo Miroddi in occasione di un incontro con il quartiere Castellina avrebbe tentato una mezza smentita affermando che, come al solito, Startnews pubblica notizie false. Purtroppo, per il sindaco, a parlare sono i documenti dai quali si evince che in data 19 novembre 2014 è stato proprio lui a nominare una commissione per lo studio di fattibilità del progetto “Riqualificazione, completamento del cimitero comunale Bellia con ampliamento e realizzazione di un impianto di cremazione” che in realtà nasconde, nella proposta presentata dalla società Megares, la privatizzazione dei servizi cimiteriali con un contratto della durata di 25 anni, difficilmente rescindibile.

E’ chiaro che se il sindaco ha nominato una commissione che si è riunita per ben sei volte a partire dal 10 dicembre 2014 fino al 20 maggio 2015 non è pensabile che alla base non vi fosse una chiara volontà politica di realizzare il progetto. Ne è riprova il fatto che i sindaci precedenti a Miroddi hanno ricevuto proposte analoghe ma mai nessuno di loro le ha prese in considerazione.

Come si può notare dall’ultima pagina dalla relazione la commissione nell’ultima seduta rimanda la documentazione all’amministrazione a cui ora non resterebbe che approvare in giunta quanto dichiarato dalla stessa commissione. Subito dopo l’intervento del Consiglio Comunale che dovrebbe deliberare in positivo o in negativo sulla proposta dell’amministrazione.

Che vi fosse una commissione al lavoro su questo progetto non era a conoscenza dei consiglieri comunali. Il Sindaco infatti non ha fatto mai cenno alla possibilità di privatizzare i servizi cimiteriali e sono molti a domandarsi il perché di un tale comportamento reticente visto che si sta parlando di servizi fondamentali per i cittadini. In realtà è facile immaginare che trattandosi di una operazione fortemente impopolare si voleva evitare un dibattito pubblico o, quantomeno, ridurlo nei tempi. Purtroppo la pubblicazione del nostro articolo e le reazioni sdegnate di tutti i cittadini e dei partiti politici sembrano stiano costringendo Miroddi a fare marcia indietro.


 Pubblichiamo la relazione della commissione, documento ormai diventato di pubblico dominio.


LA RELAZIONE CON I COSTI CHE DOVREBBERO ESSERE A CARICO DEI CITTADINI

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati

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