Piazza Armerina – Chiello: modificato l’atto aziendale. Salvi ortopedia, nefrologia, pediatria

COMUNICATO STAMPA DELL’ON. LUISA LANTIERI
L’ospedale Chiello non chiuderà ne verrà ridimensionato rispetto alla situazione dei servizi offerti attualmente. Questo è il risultato di una lunga azione che ho portato avanti in questi mesi il cui primo, importante atto è stato quello di fare escludere la struttura ospedaliera da quelle destinate alla chiusura. Grazie ad un emendamento da me presentato che riconosce al nosocomio piazzese la particolarità di servire un bacino di utenza di una città a vocazione turistica, sede di un bene protetto dall’UNESCO, questo pericolo è stato evitato.


Oggi sono lieta di annunciare ai cittadini piazzesi che il piano aziendale presentato dall’ASP di Enna che prevedeva un forte ridimensionamento delle unità operative è stato, su indicazione dell’assessorato regionale alla Sanità, oggetto di modifiche. In base a quanto previsto in un primo momento della stessa Asp l’ospedale Chiello avrebbe dovuto perdere i reparti di ortopedia,  nefrologia e  pediatria. Con la nuova formulazione i tre reparti rimangono operativi a Piazza Armerina insieme a quelli di medicina e chirurgia.


In questi ultimi giorni   sono stata in continuo contatto con i funzionari e i dirigenti dell’assessorato regionale alla Sanità e con l’assessore Gucciardi e voglio ringraziare tutti loro per la sensibilità e la professionalità dimostrata, ma questa  è soprattutto una vittoria della città e dei cittadini piazzesi che hanno saputo stringersi attorno al proprio ospedale e la cui determinazione a difenderlo mi ha dato la forza per superare numerose difficoltà e insidie. Un grazie anche a tutto il  personale  del Chiello che svolgendo con dedizione il proprio lavoro mi ha permesso di presentare una struttura efficiente e perfettamente in grado di soddisfare le esigenze sanitarie della collettività.


L’atto aziendale dell’Asp di Enna non era accettabile e, soprattutto, non rispettava il decreto regionale sulla Sanità. Facendo leva su questa incongruenza di base e sul fatto che comunque il Chiello è l’ospedale di una città che accoglie ogni anno migliaia di turisti, sono riuscita a far passare l’idea che la struttura ospedaliera non poteva essere depotenziata.


E’ chiaro che bisogna continuare a vigilare affinché non vi siano ulteriori tentativi di penalizzare i servizi offerti dall’ospedale ma su questo argomento confido nella sensibilità e nella grande forza della comunità piazzese. Martedì, a Palermo,  la decisione di cambiare l’atto aziendale verrà comunicata ufficialmente al sindaco.


Luisa Lantieri

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati