Piazza Armerina – L’on Luisa Lantieri incontra la direzione dell’ASP. Due cardiologi per il Chiello

Delle vicende dell’ospedale Chiello, degli allarmi che periodicamente hanno come oggetto i servizi sanitari forniti dal nosocomio, dei tentativi più o meno evidenti di ridurre il nostro ospedale ad un pronto soccorso è piena la cronaca dell’ultimo decennio. L’ultimo allarme in ordine di tempo riguarda la settimana scorsa quando un ordine di servizio proveniente dall’Umberto I aveva stabilito che la cardiologa Maria Vittoria Catalano da settembre avrebbe prestato servizio solo a Enna lasciando così sguarnito il Chiello.

Tentativo  bloccato dall’intervento dell’On. Luisa Lantieri che, alla guida di una delegazione di cui facevano parte il presidente della commissione comunale Sanità Concetto Arancio e il sindacalista Maurizio Libro, ha incontrato i dirigenti dell’ASP. Il risultato è stato un nuovo ordine di servizio emesso questa volta dall’direttore sanitario Emanuele Cassarà che ha affidato alla dottoressa Catalano e al dottor Vintaloro dal primo settembre l’attività cardiologica del Chiello. 
“L’incontro è servito – ha dichiarato l’On. Lantieri  – anche per ottenere la stabilizzazione di alcuni medici con contratti a tempo indeterminato e a far arrivare al Chiello altri due infermieri”. 
“Dal punto di vista logistico – precisa il presidente Concetto Arancio – avremo un servizio di Cardiologia H24 integrato con l’unità complessa di medicina e  sarà possibile gestire un paio di posti letto dedicati ai pazienti cardiologici.”

La situazione del Chiello, come è stato più volte dimostrato, va seguita giorno per giorno e fino a quando l’ospedale , così come prevede la nuova riforma, non verrà trasformato in ospedale di base e otterrà l’autonomia necessaria dall’ASP di Enna bisognerà vigilare affinché venga mantenuto un livello assistenziale adeguato. 

Ad oggi l’On. Luisa Lantieri, assessore nella giunta regionale, ha potuto garantire la funzionalità dell’ospedale di Piazza Armerina ma visti i tempi di attuazione della riforma sanitaria siciliana c’è da chiedersi cosa accadrà al Chiello dopo le elezioni regionali di novembre qualora dovesse mancare un appoggio così qualificato. Un timore che, da cittadino, prescinde da qualunque considerazione politica.
Nel frattempo qualcuno tenta come al solito di speculare sull’ospedale piazzese nel tentativo di far per sé o per qualcun altro campagna elettorale. Invece di unirsi nel tentativo di salvaguardare l’intera comunità dalla perdita di ogni servizio sanitario punta a screditare il lavoro positivo degl’altri con la diffusione di informazioni inesatte che spesso si rivelano completamente false.

Nicola Lo Iacono

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati