Piazza Armerina – i consiglieri comunali insorgono contro gli attacchi al loro operato

Ieri sera in Consiglio comunale si è parlato di comunicazione con al centro del dibattito i continui attacchi da parte di un blog cittadino ai consiglieri accusati, secondo quanto riportato nel sito, di percepire ingiustamente i gettoni di presenza. Il consigliere Angelo Trebastoni ha annunciato che procederà nei confronti del Blog per vie legali e che presto darà mandato ai propri legali affinché inoltrino alla Procura di Enna un esposto.
In linea di principio siamo contrari a qualunque forma di censura ed è giusto che ognuno, prendendosi la responsabilità di quello che afferma, sia sempre libero di esprimere le proprie idee. Purtroppo però il blog in questione è farcito da una serie di commenti da parte di anonimi che, seppur rintracciabili dall’autorità giudiziaria attraverso il loro numero IP, si nascondo dietro l’anonimato per lanciare strali contro tutto e contro tutti.
L’utilizzo degli anonimi è un modo di fare informazione che non approviamo e quando abbiamo creato il blog “l’Agorà di Piazza Armerina”, dove chiunque può inserire liberamente i propri commenti, ci siamo ben guardati dal lasciare spazio alla vigliaccheria dell’anonimato pur sapendo che il numero di post sarebbe stato estremamente basso.


Non tutti sanno che Piazza Armerina è il paese in provincia con il più alto numero di lettere anonime inviate alle forze dell’ordine e alla Procura di Enna. Un dato che dimostra come nella nostra città sia elevato il numero di cittadini che hanno un modo del tutto personale di farsi giustizia e testimonia anche, in sostanza, quanto sia alto il grado di vigliaccheria.
Questo non significa che qualcuno, pur di fare qualche visita in più sul proprio sito, si debba sentire autorizzato a sfruttare questa gentaglia. E’ un po’ come se la Rai decidesse di mandare in onda in prima serata un film porno per fare più audience. Anche qui si tratta di pornografia, pornografia  giornalistica che oltre ad inquinare l’informazione fornisce un cattivo esempio ai giovani che domani si potrebbero sentire autorizzati ad utilizzare l’anonimato per screditare il vicino di casa o il titolare di un negozio concorrente.


Fare informazione, per la funzione pubblica che si svolge, necessità anche di un certo senso di responsabilità. Certo tutto cambia se si vuole utilizzare un blog o un sito internet per creare e gestire potere se si hanno obiettivi politici o di altra natura , cosa legittima, ma in quel caso va chiarito alla gente lo scopo per il quale si divulgano certe informazioni. In fin dei conti è una questione di punti di riferimento. Per noi di Start è sempre ed esclusivamente il  cittadino-utente che deve conoscere i fatti, le opinioni e soprattutto chi ha il coraggio di esporsi.


Per quanto riguarda l’operato dei consiglieri comunali, verso i quali molto spesso siamo stati critici, crediamo che alcune volte si sia esagerato con le convocazioni in un momento come questo di crisi economica. In linea generale però non si può cavalcare l’antipolitica pensando di raccogliere consenso o aumentare le visite del sito perché sarebbe del tutto irresponsabile far credere alla gente che tutti i problemi italiani sono causati dalla politica e dai partiti che, in ogni caso, sono a fondamento della vita democratica.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati