Parigi, al via la conferenza sul clima Cop21. Ieri 174 contestatori arrestati


Saranno dodici giorni determinanti per riscrivere le regole e arginare il cambiamento climatico provocato dall’inquinamento umano, un fenomeno tra l’altro strettamente legato agli imponenti flussi migratori con cui i paesi europei hanno avuto a che fare negli ultimi mesi. La ventunesima conferenza delle Nazioni Unite sul clima, chiamata Cop21, ha preso ieri il via ufficiale da Parigi ma solo oggi avranno inizio i dibattiti e negoziati per cercare di limitare le emissioni di gas serra ed altri agenti inquinanti, conciliando questa esigenza ormai impellente con le legittime spinte allo sviluppo e alla crescita soprattutto da parte dei colossi dell’economia. I potenti della terra discuteranno fino all’11 dicembre con l’obiettivo di raggiungere un accordo vincolante, ed è per questo che – a differenza della conferenza di Copenaghen – stavolta i capi di stato e di governo apriranno i dibattiti e porteranno fin da subito contributi alla discussione.


Scontri all’apertura del Cop21: 174 giovani arrestati


Intanto ieri, sfidando i divieti impartiti dal governo francese, che all’indomani degli attentati del 13 novembre diramarono lo stato d’emergenza, migliaia di persone sono scese in Place de la Republique ed hanno contestato il summit, sostenendo che difficilmente delle soluzioni positive all’emergenza del cambiamento climatico potrà arrivare da quelle potenze che – nei decenni – l’hanno maggiormente generato. Per questo in migliaia sono scesi in piazza: la cosiddetta “generazione Bataclan” ha cercato di resistere alle cariche della polizia, che ha fermato  289 di loro: per 174 l’arresto è stato convalidato. Bernard Cazeneuve, ministro dell’interno, ha garantito che “non verrà fatta confusione tra manifestanti in buona fede e i responsabili di violenze inaccettabili”. Dal canto suo Hollande ha definito gli incidenti “scandalosi”. “La protesta – ha sottolineato – è avvenuta proprio dove c’erano candele, fiori e altri ricordi” in memoria delle vittime degli attentati.


Parigi: Obama omaggia le vittime del Bataclan


Poche ore più tardi è arrivato a Parigi anche il presidente statunitense Barack Obama che si è subito recato insieme ad Hollande al Bataclan per rendere omaggio alle vittime della strage del 13 novembre.


 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati