PALIO DEI NORMANNI . La “Paliomelite”, la manifestazione specchio dei nostri Anni Difficili

 Il Palio delle selezioni “burrascose” dei cavalieri giostranti, degli esposti minacciati incrociati a polizia e magistratura tra cavalieri e organizzazione, delle richieste all’amministrazione comunale di tagliare alcune teste dal prossimo anno, dei percorsi cambiati per l’iniziativa provocatoria di alcuni disoccupati, dell’appello del coordinamento generale alla presenza nelle truppe di “veri guerrieri adulti” e non ad un esercito di “adolescenti quattordicenni”, dei rimborsi spese del 2007 spariti e per più di un anno non liquidati a 300 figuranti, della zuffa tra gli spalti, dei cavalieri che abbandonano la Giostra del Saraceno, della “sciabolata” per fortuna innocua al campo sportivo tra cavalieri, dello spettatore al Sant’Ippolito finito a terra e poi all’ospedale con una lussazione al braccio, degli striscioni dei lavoratori della Casa di Riposo San Giuseppe alla cerimonia di apertura della manifestazione. Insomma la “Paliomelite”, una paralisi sociale di casa nostra. Una manifestazione, pur sempre affascinante, fascinosa e attraente, diventa amaro specchio dei nostri Anni Difficili.


Roberto Palermo

 

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