OSSERVATORIO PROVINCIALE SULL’AGRICOLTURA. STABILITE LE PRIORITÀ DELL’AZIONE POLITICA

La drammaticità in cui versa il settore agricolo e zootecnico in provincia di Enna è tale che non c’è più tempo per la demagogia. Migliaia di aziende rischiano il fallimento e le conseguenze economiche e sociali sull’intero territorio, a causa della crisi di mercato e dei danni provocati dalle recenti avversità atmosferiche, potrebbero essere devastanti. L’agricoltura, infatti, svolge una funzione economica, sociale ed ambientale che da sempre condiziona il benessere e lo sviluppo socio economico del territorio. In termini finanziari  oggi, nonostante la crisi del settore, la produzione lorda vendibile agricola ammonta a circa 180 milioni di euro.


Se si considera poi l’indotto e l’agroalimentare si può affermare che attorno al sistema  ruotano circa 360 milioni di euro. Occorre che la Provincia rappresenti la questione a livello istituzionale e che faccia dell’emergenza agricoltura una priorità nella sua azione politica. E’ quanto è emerso stamani nel corso della riunione dell’osservatorio provinciale convocato e presieduto dal presidente della Provincia Giuseppe Monaco, affiancato dagli assessori Lombardo e Faraci. Un tavolo tecnico che ha gettato le basi per programmare azioni sinergiche che vedranno coinvolti i vari livelli istituzionali, per avviare e rendere concreto un nuovo percorso necessario a favorire la ripresa economica del settore.


La partecipazione all’osservatorio di tutte le organizzazioni agricole e professionali, degli ordini professionali, degli assessori comunali alle attività produttive ha fatto si che venissero individuate proposte concrete da sottoporre ai livelli istituzionali superiori, quali Regione e Stato.  Sul tappeto l’emergenza infrastrutturale e viaria, il problema sanitario legato al comparto zootecnico,  le difficoltà ad accedere al credito agrario e il crollo del prezzo del grano. “L’osservatorio in questo particolare momento assume un ruolo e una valenza di fondamentale importanza – ha detto Monaco – Dal contributo e dalle esperienze dei diversi soggetti che lo compongono possono farsi strada nuove azioni e nuovi interventi risolutivi. L’osservatorio – ha ritenuto Monaco – dovrà avere d’ora in poi carattere permanente e dovrà coinvolgere nel corso di futuri incontri i vertici degli assessorati regionali competenti”.  Il Presidente ha chiesto, infatti, ai componenti dell’osservatorio di predisporre una sintesi delle azioni da presentare all’assessorato regionale all’Agricoltura e alla Sanità per cercare di superare le  problematica legate ai comparti produttivi cerealicoli e zootecnici.


Il capo dell’amministrazione ha, inoltre, evidenziato la necessità di un maggior raccordo tra gli uffici tecnici dell’Ente e dei comuni per affrontare unitariamente gli interventi necessari per il ripristino della viabilità soprattutto rurale. Tenuto conto degli ingenti  danni Monaco ha chiesto di redigere un documento da inviare alla Protezione civile nazionale.  Occorrerà allertare la Protezione civile anche  per rimuovere quelle condizioni di pericolo causate dall’interramento dei torrenti e dei fiumi al fine di scongiurare le inondazioni.  Oltre alle emergenze si è parlato anche della necessità di una  programmazione più condivisa del territorio per favorire azioni di sviluppo, di tutela e di valorizzazione delle risorse naturali. L’Amministrazione ha accolto infine  la proposta delle organizzazioni agricole e professionali di inoltrare alla Regione la richiesta di  territorializzare le risorse e le competenze in materia di agricoltura, in modo da snellire l’iter burocratico per rendere più facile l’accesso ai benefici economici da parte degli imprenditori agricoli.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati