Operazione ‘Leonina Societas’ oggi a Gela: scoperti mandanti ed esecutori del delitto Lisciandra

Dopo 12 anni la squadra mobile di Gela ha identificato gli 8 mandanti e gli esecutori del delitto Lisciandara, presidente del CNS il Cns, uno dei consorzi facente capo alla Lega delle Cooperative che fungeva da “centro servizi” e che raggruppava alcune imprese e società della cooperazione operanti nello stabilimento petrolchimico dell’Eni. Fabrizio Lisciandra, si era opposto al tentativo di intrusione di Daniele Emmanuello, reggente di Cosa Nostra a Gela sia nel business del petrolchimico sia nella gestione della squadra di calcio Juveterranova di cui Lisciandara era massimo dirigente. Questa mattina gli uomini della squadra mobile e del commissariato di polizia, su ordine della magistratura di Caltanissetta, hanno effettuato per quell’omicidio sette arresti. Questi i nomi: Giuseppe Alabiso, 56 anni, medico odontoiatra, che al momento dell’ arresto ha avuto un malore ed é stato portato in ospedale; Angelo Cavaleri, 38 anni; Gianluca Gammino, 36 anni; Paolo Portelli, 42 anni; Emanuele Sciascia, 68 anni; Filippo Sciascia, 63 anni e Giuseppe Stimolo, 34 anni, tutti di Gela. Le accuse, sono di associazione mafiosa, tentato omicidio, estorsioni, tentate estorsioni, danneggiamenti e rapina. Giuseppe Alabiso, considerato medico compiacente, è cognato di Filippo Sciascia sembra abbia fornito alla mafia preziose informazioni sulle disponibilità economiche delle persone da cui pretendere il pizzo. Avrebbe inoltre rilasciato agli uomini del clan Emmanuello attestazioni false sul loro stato di salute, al fine di favorirne gli esiti processuali.  In una nota della presidenza della regione , Raffaele Lombardo afferma : “Il duro colpo inflitto oggi alla cosca degli Emanuello di Gela e’ un chiaro messaggio all’indirizzo di chi vuole esercitare un condizionamento criminale nei confronti delle attività libere che sorgono nella nostra regione”, che esprime, cosi’, il plauso ed il ringraziamento alle forze dell’ordine che hanno portato a compimento, alle prime luci dell’alba, l’operazione antimafia denominata “Leonina Societas”. “L’aver ostacolato il tentativo di infiltrazione di Cosa Nostra gelese nel mondo dello sport ed in quello degli appalti – conclude Lombardo – rappresenta un segnale forte di presenza delle istituzioni dato a chi vuole lavorare onestamente in questa Sicilia che ha avviato il suo percorso di riforme e, dunque, di riscatto”.

 

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