Operazione Eldorado . Conferenza stampa sulla presunta truffa organizzata ai danni dell’Inps

Sono stati 5 gli anni impiegati nelle indagini degli investigatori della Tenenza della  Guardia di Finanza di Piazza Armerina insieme ai Carabinieri dell’Ispettorato del lavoro del capoluogo e Stazione di Barrafranca che hanno sventato una maxi truffa di 4.175.854 euro ai  danni dell’Inps, perpetrata ed ordita, secondagli inquirenti,  da due titolari di un azienda agricola i quali con la regia di un medico Asp e di un consulente del lavoro avrebbero assunto fittiziamente centinaia (500 circa) di lavoratori centounisti per far loro percepire  le indennità corollario al falso rapporto di lavoro. 

L’operazione è stata battezzata col nome di “Eldorado” ed i finti lavoratori denunziati dai militari sarebbero 378 mentre ai quattro presunti truffatori, è stata applicata dal Gip la misura cautelare dell’interdizione dalla loro attività per un periodo pari ad un anno. La notizia è stata data ufficialmente dal Procuratore della Repubblica Francesco Palmeri che non ha mancato di elogiare i due corpi militari alla presenza dei rispettivi comandanti provinciali, il colonnello Giuseppe Licari per la GdF ed il tenente colonnello Paolo Puntel dei Carabinieri.

 La conferenza stampa è stata presentata in grande stile ed accanto a Palmeri, al tavolo,  vi erano anche una donna e un uomo di rilievo extraterritoriale, ovvero il direttore regionale dell’Inps Maria Sciarrino e il comandante regionale del Nucleo Tutela del lavoro dei Carabinieri, tenente colonnello Antonello Bucciol.  Seduti vicino al Procuratore altri due grandi protagonisti dell’operazione, ovvero i giovani magistrati che l’hanno coordinata ed hanno diretto l’apporto sinergico dei due corpi militari che l’hanno eseguita: Stefania Leonte e Francesco Lo Gerfo, ma non bisogna dimenticare l’apporto fondamentale della tenenza della GdF di Piazza Armerina, le cui operazioni sono state coordinate dal comandante di compagnia capitano Roberto Russo, anch’egli presente,  mentre per i Carabinieri fondamentale, nelle indagini è stato il lavoro della Stazione di Barrafranca coordinata dal comandante di compagnia capitano Vincenzo Bulla. Molti dei lavoratori interessati, ha dichiarato il procuratore capo Palmeri, avrebbero ammesso di aver pagato due titolari dell’azienda agricola per ottenere i vantaggi previsti dalla Legge attraverso il raggiungimento (sulla carta) dei 102 giorni necessari a far percepire loro l’indennità di disoccupazione. Gli inquirenti si sarebbero insospettiti dopo aver constatato l’enorme sproporzione fra il numero dei lavoratori assunti e le reali capacità dell’azienda in termini di produzione e lavoro. Un’azienda troppo piccola e con modesti macchinari non poteva giustificare una tale forza lavoro. 

Il direttore dell’Inps ha ringraziato i magistrati e le Forze dell’ordine che hanno consentito l’operazione e non ha mancato di sottolineare come la collaborazione data dall’Istituto agli inquirenti attraverso il lavoro dei propri ispettori sia inquadrata in una più ampia attività di prevenzione e repressione di frode all’erario nella quale è impegnato l’Inps da qualche anno che avrebbe fatto risparmiare tramite allo Stato solo nel 2015, 150 milioni di € su tutto il territorio nazionale. Il comandante Bucciol ha sottolineato l’importante impegno dei Carbinieri per la Tutela del lavoro, sia nel campo della vigilanza in agricoltura come anche in altri campi di frode all’erario. Fondamentali nelle indagini sono state le intercettazioni e le perquisizioni. Sono intervenuti Leonte e Lo Gerfo i quali hanno evidenziato la complessa attività d’indagine, le finalità criminose dei protagonisti della truffa e l’utilizzazione di queste metodiche intese nell’errato senso di ammortizzatori sociali, in uno Stato, aggiungiamo noi, dove il Welfare è pressochè latitante.  Giuseppe Licari ha sottolineato, dopo essersi complimentato con i suoi uomini, ancora una volta il ruolo etico verso il quale si è avviata ormai da tempo la GdF divenendo sempre più un organo di Polizia economico finanziario a garanzia dei più deboli mentre Paolo Puntel ha espresso il plauso verso la Stazione di Barrafranca per l’enorme contributo investigativo.  
Mario Antonio Pagaria

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati